Tutti i “Morsi” dell’amore nell’ultimo EP del gruppo piacentino Fattore Rurale

22 Marzo 2021

Un piccolo “concept” dedicato all’amore, senza zuccheri aggiunti, che conferma i Fattore Rurale come un unicum nel panorama della canzone rock d’autore nostrana anche e soprattutto per la voce penetrante, roca, profonda e cavernosa del cantante e autore Marco Costa, che ci sentiamo di candidare al ruolo di “Tom Waits de’ noantri”.

Stiamo parlando di “Morsi”, il nuovo EP del gruppo piacentino. Due brani pubblicati su Spotify e le altre piattaforme online che sono lato A e B di un vinile 7’’ ma anche due facce della stessa medaglia, due momenti consecutivi e conseguenti della stessa storia. I “Morsi” del titolo sono quelli che “costellano la via dell’amore – spiega Costa – quelli scambiati tra le coperte o quelli di rabbia e di rimpianto che prendono allo stomaco”.

Due canzoni soltanto: “Punto G” galoppa con la cassa in quattro quarti per esprimere “il desiderio morboso e animalesco intrinseco all’essere umano” (ne riparleremo attorno al 6 aprile, per l’uscita del videoclip); “La Luna in Leone” trasporta invece l’ascoltatore attraverso una ballad sofferta “alla fine di una storia d’amore, raccontando i momenti che l’hanno resa immortale”.

Il viaggio negli abissi del sentimento offerto dall’EP è breve ma intenso, finanche straziante; si srotola tra la brutalità dell’illusione e i ricordi indelebili che mordono dentro. Le parole in musica dei Fattore Rurale si confermano, due anni dopo l’esordio discografico “Lividi”, un “viaggio nostalgico che vuole lavar via il folklore dai nostri retaggi più intimi”.

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