Ristoranti, bar, palestre, piscine, cinema e mostre: le regole per riaprire a maggio

14 Aprile 2021

E’ atteso il 26 aprile il decreto del governo che fisserà regole e divieti per le tanto attese riaperture di maggio, che saranno graduali e si baseranno su nuovi protocolli. Intanto le Regioni stanno lavorando alle linee guida sulle riaperture da sottoporre al governo. Queste le probabili regole per la ripartenza in sicurezza.

Bar e ristoranti
Prenotazione obbligatoria per i clienti e obbligo di privilegiare gli spazi all’aperto. Sono le regole base per la riapertura dei ristoranti. Il nuovo protocollo dovrebbe dare la priorità ai locali pubblici che hanno posti a sedere per evitare gli assembramenti. I tavoli dovranno essere disposti in modo da assicurare il distanziamento interpersonale di almeno un metro tra i clienti. Distanza che a quanto risulta può essere ridotta esclusivamente ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli. Al tavolo potranno sedere al massimo quattro persone, salvo che siano tutti conviventi. Il personale di servizio a contatto con i clienti deve indossare la mascherina. Si deve favorire il pagamento elettronico, possibilmente direttamente al tavolo. Preferibili i menù online o plastificati. I clienti possono alzarsi solo indossando la mascherina. Sulle modalità filtrano alcune ipotesi: le Regioni chiederanno al governo di riaprire i ristoranti anche la sera, privilegiando gli spazi all’aperto. Un’altra richiesta è quella di spostare l’orario del coprifuoco dalle 22.00 a mezzanotte, ipotesi che pare condivisa anche da esponenti del governo.

Palestre e piscine
Le lezioni e gli allenamenti nelle piscine e nelle palestre potranno avvenire esclusivamente in forma individuale. In palestra sarà obbligatorio mantenere la distanza interpersonale minima adeguata all’intensità dell’esercizio, comunque non inferiore a due metri. Per le piscine si arriva invece a 10 metri quadri a disposizione di ogni atleta. È obbligatoria la pulizia delle aree di contatto di ciascun attrezzo dopo ogni utilizzo da parte dell’utente con prodotti igienizzanti. Gettare in appositi contenitori materiali usati. Utilizzare se possibile tappetini propri, quelli comuni vanno igienizzati prima e dopo la sessione di allenamento. Vietato l’uso delle docce.

Cinema e teatri
La capienza di cinema e teatri rimane fissata in percentuale alla metratura delle sale, ma non può superare i 200 spettatori. L’entrata e l’uscita devono essere separate. Bisogna favorire la prenotazione online. I posti a sedere devono prevedere un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno un metro: tale misura non viene applicata per i nuclei familiari, cioè i conviventi. La distanza può essere diminuita con la presenza di divisori, anche rimovibili, da installare tra un nucleo di spettatori e un altro. Nei guardaroba indumenti e oggetti devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti. Al Comitato tecnico scientifico sarà chiesto di aumentare il numero di spettatori in sala con alcuni requisiti: l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2; la presentazione di un certificato di tampone negativo effettuato 48 ore prima; la certificazione di aver ricevuto la vaccinazione.

Musei e mostre
La richiesta che sarà presentata al Comitato tecnico scientifico è di poter aprire musei e mostre anche nel fine settimana. Le visite devono essere prenotate online. Deve essere fissato un numero massimo di visitatori all’interno e contingentato il tempo per ogni sala. I visitatori hanno l’obbligo di indossare la mascherina. Il personale deve indossare la mascherina in presenza di visitatori. Necessaria la predisposizione di percorsi obbligatori per la visita ed evidenziare le aree, anche con segnaletica sul pavimento, per favorire il distanziamento interpersonale. Si deve prevedere la separazione tra l’entrata e l’uscita. Gli ascensori possono essere utilizzati soltanto dalle persone con disabilità.

IL SERVIZIO DI MARCELLO TASSI

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