Appalto verde pubblico senza pace, sbagliate le misure delle aree

06 Maggio 2021

Uno scostamento di 311mila metri quadrati tra la quantificazione nel capitolato di gara e quella reale. E’ l’ultima novità sul “famigerato” bando del maggio 2019 per la manutenzione ordinaria triennale del verde. Significa che la misura delle aree da curare è stata sovradimensionata, ragion per cui vengono pagati dal Comune servizi – il taglio dell’erba – per un’estensione e un numero di passaggi che all’atto pratico non si rendono necessari. Il maggiore esborso di 176mila euro (Iva esclusa). La differenza di misure viene giustificata dagli uffici comunali con “l’impossibilità di riscontrarne l’effettiva entità» sia per l’ampiezza della superficie totale di verde messa a bando – oltre 2 milioni di metri quadrati – sia per la sua “suddivisione in oltre 500 appezzamenti”. Non era cioè «riscontrabile né in fase progettuale né in fase di esecuzione, se non per mezzo di un affidamento specifico a tecnici qualificati ed adeguatamente attrezzati per le rilevazioni», si spiega nelle carte dell’assessorato ai lavori pubblici. Gli uffici dei lavori pubblici hanno consultato l’Avvocatura “circa il comportamento da adottare nei confronti degli appaltatori, in relazione alla contabilizzazione dei servizi svolti negli anni 2019 e 2020, basata sui documenti contrattuali e comportante un esborso a carico del Comune superiore a quanto sarebbe avvenuto utilizzando le reali dimensioni delle aree verdi”.

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