Sfratti nel 2020, a Piacenza sono stati 188. Cgil e Sunia: “Emergenza abitativa”

15 Settembre 2021

Sono 188 gli sfratti eseguiti nel Piacentino ne corso del 2020. Il dato più basso della regione. Lo rendono noto Cgil Emilia-Romagna e Sunia Emilia-Romagna sulla base dei dati pubblicati dal Ministero dell’Interno.

In regione sono 3.086 in totale, di cui 1.753 per morosità incolpevole, e di questi 537 eseguiti nonostante che ci fosse una legge che li sospendeva. In particolare sono Bologna (629) e Modena (469) che guidano la graduatoria, poi seguono Reggio Emilia (431) e Parma (384), infine Ravenna (273), Rimini (265), Forli-Cesena (231), Ferrara (216) e Piacenza (188). Su scala nazionale la nostra regione viene subito dopo il Lazio (5.512) e la Lombardia (3.868).

“Da una lettura di questi numeri si conferma l’emergenza abitativa anche in Emilia-Romagna, e questo nonostante gli investimenti della Regione nel corso degli ultimi due anni si legge nel comunicato sindacale -, sia per reimmettere sul mercato alloggi pubblici, sia per aiutare le famiglie in difficoltà economica con la misura del contributo affitto. Tutto ciò conferma la necessità di un vero piano nazionale di riqualificazione urbana in grado di immettere sul mercato dell’affitto alloggi a canoni calmierati, per poter così riaffermare il diritto alla casa per un numero consistente di nuclei famigliari.
In questi giorni si stanno aprendo bandi, in tutti i Comuni e distretti della regione, per riconoscere ai proprietari che riducono il canone di affitto agli inquilini (da un minimo di 6 mesi fino alla durata del contratto) un contributo economico che può raggiungere anche il 90% della riduzione (pure in caso di passaggio del contratto da canone libero a concordato). Si tratta di una misura della Regione che – concludini Gcil e Sunia -, ha investito 1 milione di euro, e che se ben utilizzata potrà evitare nuovi sfratti per morosità incolpevole nel corso del 2021”.

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