Piacenza Jazz Fest: musica e cinema muto all’Alberoni con Ottolini e Sousaphonix

02 Ottobre 2021

Tanto pubblico, applausi scroscianti; giovedì sera in San Savino è stato un altro successo per il XVIII Piacenza Jazz Fest in corso; un momento di profonda suggestione. Magia di suono, splendore dei timbri e delle “voci” in campo; la bellezza dei capolavori di Charles Mingus. La carica spirituale promanata dalla Basilica e la sua acustica riverberante come fossero un terzo strumento invisibile. Giù il cappello, davanti ai dialoghi emozionanti tessuti dal violoncello di Salvatore Maiore e la viola di Maria Vicentini, un duo da ricordare, in perfetto equilibrio tra fedeltà e sperimentazione personale.

E il festival continua in questo weekend con un programma assai ricco. Oggi, sabato 2 ottobre, alle 15.30 nell’Auditorium “Mannella” del Conservatorio “Nicolini” è atteso l’insigne musicologo Marcello Piras per una conferenza dedicata a John Lewis e l’arte della fuga. Domani, spazio anche alla convivialità con il tradizionale “jazz bruch” e il concerto concerto di Angelo Cultreri (organo Hammond), Luciano Poli (chitarra) e Valerio Albeni (batteria) all’Irish pub (su prenotazione).

Quanto ai grandi concerti, stasera e domani c’è un doppio appuntamento speciale tra cinema e musica nel Salone Arazzi della Galleria Alberoni. Protagonista, come sempre attesissimo, il trombonista e ricercatore, arrangiatore e compositore veneto Mauro Ottolini e i 10 elementi dei suoi Sousaphonix con due sonorizzazioni di altrettanti rivoluzionari capolavori del cinema muto. Stasera, in prima alle ore 19 e in replica alle 21.30, ecco il dantesco “Inferno” del regista Francesco Bertolini (1911) dalle caratterizzazioni elettriche e jazz-rock. Domani, alle 18.30 e in replica alle 21, largo al genio di Buster Keaton col film “Seven chances” del 1925, con una colonna sonora in stile ragtime e dintorni.

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