Nel Mirino, ecco le idee per rivitalizzare commercio e centro storico

12 Novembre 2021

Come ogni venerdì a “Nel Mirino”, il format di Telelibertà curato e condotto da Nicoletta Bracchi, tante novità ma soprattutto spunti e idee per la città. Con la giornalista di Libertà, Elisa Malacalza, sono intervenuti l’assessore al Commercio, Stefano Cavalli, il consigliere Roberto Colla, la voce dei commercianti con la storica negoziante Alessandra Tampellini e i rappresentanti di categoria, Cristian Lertora di Fipe, Adriano Anselmi di Fiva e Fabrizio Samuelli di Confesercenti.

Gli ambulanti, la tradizione degli storici mercati rionali di piazza Duomo e Cavalli, la proposta commerciale di Colla (mercato lungo del sabato fino alle 18), ma non solo, l’ipotetica apertura dei negozi di domenica, le nuove planimetrie per i mercati rionali e gli inediti progetti natalizi: questi i temi trattati nel corso della serata.

“Non vogliamo creare scompensi ma sinergie, a chi voleva aumentare i propri spazi, laddove possibile, lo abbiamo fatto. Abbiamo già pensato di tracciare dei segni, nel pieno rispetto della storia della nostra pavimentazione, e col permesso della Sovrintendenza, al fine di delimitare gli spazi di ognuno e agevolare spostamenti e logistica” ha detto l’assessore Cavalli. C’è poi il tema delle licenze antiche, simbolo di generazioni dedite a tramandarsi conoscenze ed esperienze.

Molte le idee giunte dai rappresentanti di categoria, Samuelli, Anselmi e Lertora, che in modo diverso hanno lanciato spunti e idee per una città, coi suoi mercati, sempre più appetibile e caratteristica. “Sappiamo da sempre quanto il mercato sia vita sociale e commerciale per tutta la città” ha sottolineato Samuelli. “Sulla proposta di Colla ci si può ragionare anche se noi non siamo abituati a un mercato a tempo pieno: occorrerebbe per primo un’attrezzatura diversa, cambiando anche le abitudini”, ha spiegato invece Anselmi.

Ma c’è anche un altro aspetto da considerare: se c’è gente, movimento, attività, si rende di conseguenza più sicura la città. È Lertora a ben spiegarlo: “Credo che un mercato pomeridiano e serale possa dare un sentore di sicurezza, anche per chi fa il nostro mestiere: bar, ristoranti, locali. Ogni volta che si spegne un’insegna, quella strada è più alla portata della mini delinquenza”.

“Erano 25 anni che aspettavamo le nuove planimetrie – ha aggiunto Anselmi a proposito dei nuovi tracciamenti – il mercato sarà rinnovato e tutti se ne accorgeranno. Negli anni c’è stato poco ricambio generazionale, alcuni hanno dovuto vendere le licenze, ma al momento abbiamo ancora 180 operatori”. Una proposta sull’esempio di Barcellona arriva dalla commerciante Alessandra Tampellini: “Perché non creare un consorzio di tutela degli ambulanti “emblematici”, così da tenere viva la tradizione? Io sono figlia d’arte, ma già per i miei figli non sarà così: “non continueremo l’attività, mi hanno detto”.

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