Osservatorio lavoro, aumentano le donne disoccupate nel Piacentino

24 Novembre 2021

Il 2020 è stato l’anno della pandemia e la provincia di Piacenza è tra quelle che in Italia ne hanno pagato il prezzo più alto, non solo in termini di vite umane (dopo Lodi è la seconda provincia italiana per tasso di decessi Covid ogni 100mila abitanti con 326,5vittime) ma anche per quanto concerne il mercato del lavoro.

Un mercato che, come evidenziato stamattina (mercoledì 24 novembre) alla Cgil di via XXIV Maggio dall’Osservatorio economia e lavoro della provincia di Piacenza, offre “un panorama composito e con poche luci”.

Tra i dati più rilevanti vi è sicuramente il tasso di occupazione: se da un lato quello maschile è il più alto dal 2004 ad oggi (77,9%) con un +1,1%, dall’altro quello femminile è del –4,4% (59,5%). Le discriminazioni tra i due sessi incidono anche sui livelli retributivi, incrementando le asimmetrie e le fragilità osservate sul piano territoriale. Mentre i dipendenti di sesso maschile nel 2020 a Piacenza hanno una retribuzione media pari al 108,8% di quella media regionale complessiva, le lavoratrici percepiscono una retribuzione media pari al 73,7%.

In generale, il tasso di disoccupazione è calato del 5,7%, mentre è aumentato quello relativo all’inattività: il 27% dei residenti in provincia di Piacenza non cerca lavoro.
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