Echi dal Medioevo. Un cavaliere rapinato ci svela com’erano armati i crociati

25 Marzo 2022

Un guerriero a cavallo si rivolge al re e futuro imperatore Enrico IV per chiedere giustizia dopo che un uomo di nome Burgundione ha assaltato di notte la torre in cui abitava e lo ha depredato di tutti i suoi averi. Nella sua richiesta rivolta al sovrano attorno al 1077 ‒ che troviamo riportata nel “Registrum Magnum” del comune di Piacenza ‒ descrive minuziosamente tutto quanto gli è stato sottratto, compreso il suo equipaggiamento di cavaliere. Questo elenco fornisce importanti informazioni su come erano armati i “milites” dell’Europa occidentale del tempo, numerosi dei quali, appena vent’anni dopo, saranno inviati in Terrasanta per la prima crociata. Podcast di Giacomo NIcelli.

FOTO

La foto di presentazione di questa puntata del podcast presenta una ricostruzione dell’abbigliamento di un crociato realizzata da Angelo Frasconi ed esposta ‒ assieme a riproduzioni di armi e armature medievali, di strumenti utilizzati falconeria, miniature e tanto altro ‒ nella mostra “Ritorno al medioevo”, allestita fino all’inizio del maggio 2022 nel Palazzo del Podestà di Castell’Arquato per iniziativa della Pro loco (apertura: nei giorni festivi e prefestivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30; tel. 347-8250724)

BIBLIOGRAFIA

Il racconto delle violenze subite dallo sconosciuto cavaliere è riportato in: Il “Registrum magnum” del comune di Piacenza, a cura di Ettore Falconi e Roberta Peveri, I, Milano 1984, doc. 24, pp. 40-41.

Lo studio dedicato all’equipaggiamento militare dei “milites” dell’XI secolo è: Aldo A. Settia, L’europeo aggressore: tecniche militari in occidente alla vigilia della prima crociata, in “ Studi storici ”, 38 (1997), pp . 309-310.

Su Piacenza i tempi della prima crociata: Il concilio di Piacenza e le crociate, Piacenza 1997 (lo studio di Settia è qui riportato alle pp. 201-211)

Per saperne di più sul mondo della cavalleria: Jean Flori, La cavalleria medievale, Bologna 2002.

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