Lucio Rossi è il piacentino dell’anno. L’abbraccio di Vittorio Malacalza

02 Agosto 2014

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Lucio Rossi è Piacentino dell’anno 2014. Il riconoscimento al fisico del Cern di Ginevra, tra i padri del “Bosone di Higgs”, è stato consegnato nei chiostri di San Colombano, all’interno della “Settimana della Letteratura” organizzata dalle Edizioni Pontegobbo e dal Comune di Bobbio. È un omaggio non solo alla ricerca ma anche all’imprenditoria italiana che trova nuova linfa nell’orgoglio della ricerca italiana, rappresentata in serata dal bobbiese Vittorio Malacalza, che non ha voluto mancare all’assegnazione del premio all’amico: Lucio Rossi è infatti responsabile del dipartimento Magneti & Superconduttori per il progetto LHC (The Large Hadron Collider) del Cern di Ginevra, molti materiali del quale sono stati prodotti dai Malacalza. A intervistare sul palco il professor Rossi, c’era il direttore di Libertà, Gaetano Rizzuto.
I PREMIATI. Nel corso della serata, sono stati assegnati i premi ai vincitori del concorso letterario “Pontegobbo-Città di Bobbio”. Per la sezione ‘Storie di fiume: il Po, il Trebbia e gli altri’, il primo premio è stato vinto dalla piacentina Olivia Teragni con “La regola del silenzio”; al secondo posto una raccolta di racconti di Carlo Calsamiglia di Romano di Ezzelino (Vicenza), purtroppo mancato negli ultimi mesi. Per la sezione “Scrivo di me”, i tre finalisti sono: Claudio Garbato di Rovigo con “Tericorditotegnoso”, Luigino Vador di San Quirino (Pordenone) con “Diario di vita tra il pallone ovale e la medicina”, Giovanna Vegezzi di Podenzano con “Guarda, oggi il frumento è azzurro”.

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