Aggressione agli agenti, i sindacati: «Basta violenze. Serve percorso di riforma»
Condanna all'episodio di violenza e necessità di tutela assistenziale e previdenziale
Redazione Online
|14 ore fa

Il grave episodio di violenza di lunedì 16 febbraio, in cui un ispettore e un agente scelto della polizia locale di Piacenza sono stati aggrediti da un giovane nigeriano che non aveva pagato il biglietto dell’autobus e che non voleva saperne di pagare la multa e mostrare i propri documenti, ha suscitato la reazione dei sindacati Uil-Fpl, Fp Cgil, Sulp, Cisl. Ecco i comunicati.
Polizia Locale Piacenza, UIL FPL: «Basta aggressioni. Gli agenti non sono bersagli, serve tutela e parità di diritti»
L’ennesimo, grave episodio di violenza consumatosi in piazzale Roma, dove due agenti della Polizia Locale sono stati brutalmente aggrediti a seguito di un controllo su un autobus, ha suscitato la ferma reazione della UIL FPL di Piacenza. Il Segretario Provinciale, Gianmaria Pighi, esprime a nome di tutta l’organizzazione sindacale la massima solidarietà ai colleghi feriti, ma lancia un grido d’allarme che non può più restare inascoltato.
«Siamo profondamente preoccupati e indignati», esordisce Pighi. «Quello che è accaduto non è purtroppo un caso isolato, ma il sintomo di una società in cui il rispetto per le istituzioni e per chi indossa una divisa sta venendo meno. Gli agenti della Polizia Locale sono diventati il parafulmine di un disagio sociale che sfocia troppo spesso in violenza gratuita. Non è accettabile che un banale controllo del biglietto si trasformi in un bollettino di guerra con testate, pugni e costole rotte».
Per la UIL FPL, la solidarietà da sola non basta . Servono interventi strutturali per garantire che il personale possa operare in sicurezza come per esempio :
- sviluppare un protocollo di Pronto Intervento Coordinato con le altre forze di polizia prevedendo un sistema di monitoraggio video in tempo reale e il presidio dinamico delle pattuglie presso le fermate e le tratte identificate come sensibili.
- prevedere formazione specifica su tecniche di de-escalation e difesa, potenziando i corsi di formazione continua per la gestione di soggetti violenti, di situazioni ad alto conflitto e per l'autotutela operativa.
- inasprire le sanzioni e rendere certa la pena: Chiediamo che il Comune si costituisca parte civile in ogni procedimento che veda coinvolti i propri dipendenti aggrediti in servizio.
Il punto centrale della battaglia sindacale secondo Pighi riguarda l'inquadramento normativo della Polizia Locale, troppo spesso considerata una forza di polizia di "serie B" dal punto di vista burocratico, nonostante i rischi siano i medesimi delle forze statali.
«Chiediamo con forza che agli operatori della Polizia Locale vengano riconosciute le stesse tutele e garanzie delle altre Forze di Polizia dello Stato», incalza il Segretario. «È paradossale che chi rischia la vita in strada ogni giorno non goda della stessa tutela assistenziale e previdenziale. La sicurezza urbana non può essere fatta sulla pelle dei lavoratori senza dare loro le giuste garanzie in caso di infortunio o causa di servizio».
La UIL FPL Piacenza conclude ribadendo che la sicurezza della città passa inevitabilmente attraverso la sicurezza di chi la presidia. «Non resteremo a guardare mentre i nostri colleghi finiscono in ospedale. La politica e l'amministrazione devono dare fin da subito , segnali concreti».
Solidarietà agli agenti della Polizia Locale di Piacenza aggrediti. Fp Cgil: “Servono maggiori tutele”
In riferimento al grave episodio avvenuto ieri a Barriera Roma, dove un ispettore e un agente scelto della Polizia Locale di Piacenza sono stati aggrediti durante un controllo, la FP CGIL di Piacenza esprime piena solidarietà agli operatori feriti e augura loro una pronta guarigione.
I due lavoratori, nell'espletamento del proprio dovere istituzionale, hanno subito un'aggressione che ha causato serie lesioni ad entrambi; questo ennesimo atto di violenza contro chi quotidianamente lavora per garantire il rispetto delle regole e della civile convivenza dimostra quanto sia urgente rafforzare le tutele giuridiche per gli operatori della Polizia Locale, attraverso un percorso di riforma. La Polizia Locale di Piacenza continua a svolgere con professionalità e dedizione il proprio servizio alla comunità, spesso in condizioni di rischio, per questo chiederemo nei futuri incontri interventi concreti a maggior tutela degli agenti.
Aggressione agli agenti in Piazzale Roma: il SULPL denuncia l’ennesimo episodio di violenza contro la Polizia Locale
Il SULPL esprime piena solidarietà e vicinanza ai due agenti della Polizia Locale rimasti feriti nel grave episodio di violenza avvenuto in Piazzale Roma.
Ancora una volta, chi indossa una divisa ed è chiamato a garantire il rispetto delle regole e la sicurezza dei cittadini si è trovato a fronteggiare un’aggressione violenta durante un normale intervento di controllo. L’episodio ha avuto origine su un mezzo pubblico, dove un soggetto privo di biglietto, invitato a scendere da tre controllori di Seta, ha reagito con atteggiamenti aggressivi, spintonando anche alcuni passeggeri – tra cui un bambino finito a terra – nel tentativo di sottrarsi al controllo.
Grazie alla prontezza dei dipendenti Seta, una pattuglia della Polizia Locale in transito è stata fermata per intervenire. Tuttavia, nonostante la presenza degli operatori, l’uomo ha opposto resistenza, rifiutando di fornire le proprie generalità e arrivando ad aggredire fisicamente gli agenti intervenuti e successivamente una seconda pattuglia giunta in supporto.
Il bilancio è pesante: un ispettore è stato colpito con una violenta testata al volto, riportando traumi e la lussazione del naso; un assistente scelto ha subito la frattura di alcune costole durante le fasi concitate dell’intervento. Solo con l’ausilio di ulteriori pattuglie, anche della Polizia di Stato, è stato possibile contenere l’aggressore e accompagnarlo al comando.
Quanto accaduto oggi non è un episodio isolato. Nei giorni scorsi si sono verificati fatti analoghi durante eventi carnevaleschi a Misterbianco, dove operatori della Polizia Locale sono stati oggetto di aggressioni mentre svolgevano il proprio servizio a tutela della collettività. Una escalation preoccupante che dimostra come il livello di esposizione al rischio per gli agenti sia ormai quotidiano e non più episodico.
Il SULPL denuncia con fermezza questa spirale di violenza ai danni della Polizia Locale, sempre più spesso chiamata a intervenire in contesti ad alta tensione, senza adeguate tutele e strumenti proporzionati alle criticità operative.
Non è più tollerabile che chi svolge un servizio pubblico essenziale debba mettere a repentaglio la propria incolumità per garantire il rispetto delle regole più basilari. Chiediamo risposte immediate e concrete da parte delle istituzioni e l’adozione urgente di misure a tutela degli operatori.
Rivendichiamo: un rafforzamento degli organici; maggiori dotazioni e strumenti di protezione individuale; un inasprimento reale e applicato delle pene per chi aggredisce pubblici ufficiali; il pieno riconoscimento del ruolo della Polizia Locale all’interno del sistema integrato di sicurezza.
La sicurezza degli operatori non può essere rimandata né subordinata ad altre priorità. Servono interventi immediati, risorse adeguate e un chiaro segnale di sostegno a chi ogni giorno garantisce legalità e sicurezza sui territori. Il SULPL continuerà a vigilare e a battersi affinché episodi come quelli avvenuti oggi e nei giorni scorsi non diventino normalità. La sicurezza di chi garantisce la sicurezza deve essere una priorità assoluta.
Cisl interviene su aggressione di ieri: solidarietà e formazione
Le Segreterie di Cisl Funzione Pubblica Parma Piacenza unitamente alla segreteria della Cisl territoriale, ritiengono che quanto accaduto ieri a Barriera Roma, sia un episodio che non può essere archiviato come un semplice fatto di cronaca nera o di cronaca politica locale ma che rappresenta un segnale emblematico di un'emergenza sicurezza ormai quotidiana. Esprimiamo la nostra più profonda e sentita solidarietà all'ispettore e all'assistente scelto della Polizia Locale, finiti in ospedale con lesioni non di poco conto, tra cui la forte contusione al naso per una testata e la frattura di alcune costole, solo per aver cercato di far rispettare le regole su un mezzo pubblico.
Questa violenza, analoga a quanto purtoppo accade sui treni, esplosa per il rifiuto di mostrare un biglietto e i documenti da parte di una persona senza titolo di viaggio, ha messo a rischio non solo gli agenti, ma anche i passeggeri, portando a travolgere bambino durante le fasi più concitate della fuga del responsabile. Proprio per questo, la nostra vicinanza si estende con uguale convinzione ai lavoratori del trasporto pubblico di Seta, che pure sono stati coinvolti, i quali si trovano ogni giorno in prima linea, costretti a operare in un clima di crescente tensione e a confrontarsi con un'utenza spesso irrispettosa delle norme più elementari della convivenza civile.
Non possiamo più accettare che chi svolge servizi essenziali, come il trasporto e la sicurezza, debba temere per la propria incolumità fisica. Come sindacato, riteniamo che la solidarietà delle istituzioni, pur doverosa e apprezzata, debba ora tradursi in scelte concrete e non più rimandabili. Da un lato, è indispensabile investire in una formazione specifica e continua che fornisca a lavoratori e agenti gli strumenti tecnici e psicologici necessari per gestire situazioni di alta criticità e prevenire l'escalation dei conflitti, tutelando così sia chi lavora sia i cittadini trasportati. Servono corsi di autodifesa personale e dispositivi adeguati.
Dall'altro lato, i fatti di ieri dimostrano che la sicurezza urbana richiede un salto di qualità nel coordinamento tra le forze dell'ordine. Sebbene l'intervento risolutivo sia avvenuto grazie alla sinergia tra più pattuglie della Polizia Locale e della Polizia di Stato, è evidente che serva un sistema di controllo del territorio sempre più integrato e costante, capace di agire preventivamente nelle zone e sulle linee più sensibili. La sicurezza di chi lavora per la collettività è un diritto che va garantito con risorse, organici adeguati e una protezione reale, affinché il senso del dovere non debba mai più trasformarsi in un bollettino medico.

