L'ultima lezione del prof: ha donato cuore, fegato e reni
Fabio Castignoli è morto nei giorni scorsi a 64 anni, il trapianto multiorgano ha salvato almeno tre vite

Elisa Malacalza
|5 giorni fa

Il professore Fabio Castignoli e il "suo" liceo Gioia
Alla scuola ha dato tutto il suo cuore, quel cuore che, per dirne solo una tra mille, lo aveva portato ad epiche imprese, come convincere un pullman di studenti svogliati a desiderare di andare a vedere il Prometeo Incatenato di Ronconi al Piccolo di Milano, nelle gelide sere d’inverno. Ma soprattutto a non dimenticarsene più. Anche nella morte ha voluto donare il suo cuore, a chi ne aveva disperato bisogno per sopravvivere, attaccato ormai solo al filo della speranza. È questa l’ultima immensa lezione del professor Fabio Castignoli, insegnante di latino e greco al liceo Gioia, morto nei giorni scorsi a 64 anni.
Ha fatto di più: ha donato anche fegato e reni, consentendo un trapianto multiorgano che ha salvato almeno tre vite. Grazie al sì della sorella Cosetta, che lo ha assistito fino all’ultimo istante, il docente avrebbe donato anche la pelle ai giovani ustionati di Crans-Montana, se solo i test per la compatibilità all’Ospedale di Parma avessero dato un incoraggiante esito positivo. Non stupisce: quando ormai aveva perso le forze, per malattia, l’unica capace di farlo rinunciare alla cattedra nel 2021, aveva confidato alla sorella «Se la testa parte... è l’anima che va in cielo».
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