Pasquale morto nel suo ultimo giorno di lavoro, sindacati in rivolta
Un malore fatale mentre consegnava un pacco in centro a Piacenza. SiCobas: «Non è fatalità». Cgil: «Turni sempre più pesanti, situazione insostenibile». Usb: «Risultato dello sfruttamento dei lavoratori»
Redazione Online
|4 ore fa

Lo sciopero indetto da Usb
Aveva 42 anni, tre figli e lavorava come corriere per BRT. Pasquale Andriotta è morto dopo essere stato colto da un malore mentre stava effettuando una consegna in vicolo del Guazzo, a Piacenza. Una tragedia che assume un significato ancora più drammatico perché, secondo quanto riferito dai sindacati e dai colleghi, quello di oggi sarebbe stato il suo ultimo giorno di lavoro: il contratto a termine era infatti in scadenza proprio in queste ore.
L’episodio è avvenuto in vicolo del Guazzo, dove il corriere era impegnato a scaricare alcuni pacchi all’interno di un’abitazione. Improvvisamente si è accasciato e ha perso i sensi. L’allarme è scattato immediatamente. I sanitari del 118 hanno prestato le prime cure, intubando l’uomo e trasportandolo d’urgenza al pronto soccorso di Piacenza. Nonostante i tentativi di rianimazione e le cure ricevute, il 42enne è deceduto in ospedale.
A poche ore dalla tragedia, il cordoglio si intreccia con le domande sulle condizioni di lavoro nella filiera della logistica. Domande che arrivano in particolare dalle organizzazioni sindacali, che da tempo denunciano carichi di lavoro, ritmi e condizioni che, a loro giudizio, sarebbero diventati sempre più pesanti.
La Filt Cgil di Piacenza esprime «profondo cordoglio» per la morte di Andriotta, lavoratore iscritto alla Cgil e padre di tre figli, ma sottolinea anche il particolare contesto nel quale è avvenuta la tragedia. Proprio oggi, infatti, i lavoratori dell’appalto Brt di Piacenza-Caorso, gestito da Afs Service, erano in sciopero dopo lo stato di agitazione proclamato nei giorni scorsi dalla Filt Cgil e dalle rappresentanze sindacali aziendali. Alla base della protesta, spiega il sindacato, ci sono «carichi di lavoro crescenti, carenza di personale, turni sempre più pesanti e un’organizzazione considerata ormai insostenibile».
Secondo quanto riferito dalla Filt Cgil, il suo contratto a termine sarebbe scaduto proprio oggi e il lavoratore avrebbe avuto il timore che non venisse rinnovato. Per il sindacato è un elemento che non può essere ignorato. «La precarietà non è soltanto una condizione contrattuale – sostiene la Filt Cgil – ma può incidere concretamente sulla libertà di un lavoratore di fermarsi, scioperare, sottrarsi a condizioni che considera troppo gravose».
Sul caso è intervenuto anche il SiCobas, che respinge l’idea di considerare quanto accaduto come una semplice fatalità. Il sindacato richiama le condizioni di lavoro nel settore della logistica: «Fatto di tempi di consegna sempre più stretti, carichi pesanti, ritmi elevati e una continua pressione sugli obiettivi - viene riferito in un comunicato -. Non possiamo e non vogliamo accettare che tutto questo venga considerato una fatalità», afferma il SiCobas, ricordando che dietro ogni consegna c’è un lavoratore e, in questo caso, «un padre di tre figli che non tornerà più a casa».
Per il SiCobas serve: «Sicurezza reale, ritmi di lavoro sostenibili, carichi di lavoro adeguati, tempi di consegna compatibili con la vita e la salute delle persone», oltre a controlli e responsabilità.
Una posizione ancora più dura arriva dall’Usb, che definisce quella del corriere Brt «l’ennesima cronaca di una morte annunciata». Il sindacato contesta che quanto avvenuto possa essere ricondotto alla casualità e punta il dito contro il modello organizzativo della logistica dell’ultimo miglio. Secondo l’Usb, «la competitività del settore sarebbe costruita sulla velocità delle consegne e sul contenimento del costo del lavoro, con i corrieri sottoposti a ritmi particolarmente elevati».
Intanto la mobilitazione nella filiera Brt prosegue. L’Usb ha annunciato uno sciopero dei lavoratori Brt di Caorso per l’intera giornata, con un presidio davanti alla Prefettura di Piacenza e un successivo appuntamento davanti al monumento ai Caduti sul lavoro nel quartiere Farnesiana. Il sindacato ha inoltre proclamato lo stato di agitazione nazionale nell’intera filiera Brt.
Anche la categoria dei trasporti Fit-Cisl, esprime «il più profondo e sentito cordoglio» alla famiglia del corriere di 42 anni drammaticamente scomparso oggi a Piacenza a causa di un malore improvviso durante lo svolgimento delle sue mansioni. La Cisl si stringe con sincera solidarietà attorno ai familiari, ai colleghi di lavoro e alle rappresentanze sindacali territoriali del settore.
«Eventi drammatici come questo - viene riportato in una nota - ripropongono con estrema urgenza la necessità di una verifica sulla sostenibilità dei carichi di lavoro, della gestione delle consegne e dello stress psicofisico a cui sono sottoposti quotidianamente gli operatori della filiera. La coincidenza della tragedia con il giorno di scadenza del contratto del lavoratore evidenzia ancora una volta come la precarietà occupazionale sia presente in settori che potrebbero farne a meno».
Con una lunga nota arrivata in serata, anche il Partito democratico chiede chiarezza sulla morte di Pasquale Andriotta. «Saranno gli accertamenti a dover chiarire ogni elemento della tragedia.Ma spetta alla politica chiedere che ogni aspetto venga verificato fino in fondo - si legge nel comunicato firmato dal Partito Democratico, dai Giovani Democratici e dalla Conferenza Donne Democratiche -. Chiediamo quindi che venga fatta piena luce sulle condizioni nelle quali Pasquale stava lavorando, sull'organizzazione del servizio, sui carichi di lavoro, sui turni, sull'organico effettivamente presente e sulle misure adottate per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, anche alla luce delle temperature di questi giorni.Perché un lavoro non può diventare una condizione di ricatto permanente. E un contratto precario non può significare avere meno possibilità di fermarsi davanti alla fatica, al caldo o a condizioni di lavoro che si ritengono non più sostenibili.La sicurezza sul lavoro viene prima di tutto.La dignità del lavoro viene prima di tutto.La vita di una persona viene prima di qualsiasi consegna, qualsiasi obiettivo, qualsiasi scadenza». Il Partito Democratico chiede che «le istituzioni competenti seguano con la massima attenzione gli accertamenti e che, qualora emergessero responsabilità o criticità nell'organizzazione del lavoro, nessuno possa voltarsi dall'altra parte».
BRT esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di Pasquale Andriotta, lavoratore di una società fornitrice dell’azienda nell’area di Piacenza, dovuta a un improvviso malore.
La sicurezza e il benessere delle persone rappresentano una priorità per BRT, che sta collaborando pienamente con le autorità, mettendo a disposizione ogni informazione utile.

