Sul mercato pigiami usati a 50 cent e cartelli scorretti: «Ora basta, più qualità»

Dal primo aprile è entrato in vigore un nuovo disciplinare varato da Comune e da Fiva per riqualificare l'offerta commerciale. Nuove regole per etichette, igiene e qualità della merce

Elisabetta Paraboschi
|12 ore fa
Nuove regole per il mercato di Piacenza
Nuove regole per il mercato di Piacenza
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Il presidente di Fiva Piacenza Adriano Anselmi con il nuovo disciplinare
Il presidente di Fiva Piacenza Adriano Anselmi con il nuovo disciplinare
I tempi cambiano, i mercati li seguono. E così accade che in piazza Duomo siano esposti hijab (ossia il velo islamico che copre il capo e il collo ma lascia il viso scoperto) a tre euro e caftani di varie fantasie e colori a dieci.
Ora il mercato si rinnova: lo fa con un nuovo disciplinare, in vigore dal primo aprile, che nasce da Fiva (Federazione italiana venditori ambulanti) Piacenza e dal Comune. Il decalogo prende in esame cartellonistica e raccolta differenziata dei rifiuti, metratura di occupazione ed etichettatura fino agli addetti alla vendita che devono essere regolarmente assunti. «Abbiamo chiesto di mettere dei paletti per evitare il proliferare dei banchi di scarsa qualità - sottolinea il presidente di Fiva Piacenza Adriano Anselmi - perché la loro presenza squalifica il mercato».
Nell’occhio del ciclone finiscono le bancarelle di merce usata: se ne contano una dozzina su un totale di 160 ambulanti. «Ma sono in crescita - avverte Anselmi - non si tratta di bancarelle che vendono vintage, ma di banchi che vendono a 50 centesimi pigiami usati e altro abbigliamento acquistato a tonnellate con prezzi bassissimi presentato con una cartellonistica che trae in inganno: "merce di stock", "rimanenze di negozio", "prodotto italiano" sono gli eufemismi più utilizzati per definire la merce usata».
Il nuovo disciplinare obbliga a esporre cartelli con prezzi corretti e la dicitura "merce usata". Dovranno essere plastificati, 50 per 70 centimetri, ben leggibili e non ingannevoli. E la merce non dovrà mai essere a contatto con il suolo. Ogni articolo d'abbigliamento messo in vendita inoltre dovrà avere le dovute etichette: in caso di merce usata, ogni singolo articolo dovrà avere attaccata la ricevuta di avvenuta sanificazione.

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