Firmato il patto territoriale per la scuola, «Strumento di grande valore»
«Questo documento viene da anni di lavoro condiviso - spiega la sindaca Katia Tarasconi - l’ottica è quella di migliorare sempre di più la scuola piacentina».
Elisabetta Paraboschi
|7 ore fa

È stato firmato in municipio il patto territoriale per la scuola 2026-2030: a siglarlo sono stati la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi, il dirigente dell’Ufficio scolastico di Parma e Piacenza Andrea Grossi e i dirigenti delle scuole primarie del territorio.
«Questo documento viene da anni di lavoro condiviso - spiega la sindaca Katia Tarasconi - l’ottica è quella di migliorare sempre di più la scuola piacentina».
«È una giornata importante - le fa eco Andrea Grossi - perché sancisce un metodo per affrontare la complessità della vita scolastica e del lavoro educativo: davanti al dinamismo e all’emergere di nuovi bisogni occorre uno strumento agile che consenta a tutti di dare il proprio contributo. In pratica il patto è la grande cornice in cui tutti gli interventi di corresponsabilità possono essere affrontati».
Il documento disciplina e rafforza l’insieme dei servizi comunali legati alla refezione e al trasporto scolastico, agli interventi per l’inclusione degli alunni con disabilità, alla mediazione culturale e ai progetti di qualificazione dell’offerta formativa. Al suo interno trovano piena integrazione anche le innovazioni introdotte negli ultimi anni, dalla riorganizzazione degli Istituti Comprensivi ai servizi FATA ed Edubox, dal coordinamento degli sportelli d’ascolto all’educatore di plesso, fino ai servizi di pre e post scuola con educatore professionale e all’attuazione delle misure previste dal cosiddetto decreto Caivano. Infine il Patto conferma l’impegno economico dell’amministrazione comunale a sostegno del sistema scolastico cittadino per l’anno 2026 (in alcuni ambiti, dall'inclusione per gli studenti disabili ai contributi per i libri di testo, fino alle secondarie di 2° grado): quello più consistente riguarda la refezione scolastica con un importo di 5.380.600 euro, seguito dagli interventi di inclusione a sostegno di alunni con disabilità per complessivi 2.835.811,42 euro, il trasporto scolastico (comprendente anche il servizio specifico per gli alunni con disabilità) per 930.048,53.
«Uno strumento programmatorio di grande valore» lo ha definito l’assessore Mario Dadati che ha evidenziato «il lavoro grande da cui deriva».
«Dentro questo strumento c’è uno sguardo forte verso specifici bisogni che le scuole intercettano» sottolinea l’assessora Nicoletta Corvi.
Un plauso è arrivato anche dai dirigenti che hanno parlato di «un documento utile sia alle scuole sia all’utenza quindi anche alle famiglie».
«Strumento di grande valore»

