I 102 anni di Pietro Satta, nonno della Besurica e "signore" degli aquiloni
Dipinge, legge, studia. Naviga su internet, scrive sui social. Vive con l’energia di un giovane
Thomas Trenchi
|3 giorni fa

Satta ha appena compiuto 102 anni: nel quartiere Besurica lo chiamano il “signore degli aquiloni”
Su di lui questo traguardo sembra irreale. Pensa, ragiona, cammina. Dipinge, legge, studia. Naviga su internet, scrive sui social. Vive con l’energia di un giovane. Eppure ha appena compiuto 102 anni. Pietro Satta fa volare il tempo come fossero aquiloni. Non a caso nel quartiere Besurica lo chiamano così: il “signore degli aquiloni”.
Qui in tanti gli vogliono bene. Nei giorni scorsi è stato festeggiato per un compleanno importante, ma soprattutto sorprendente. Perché Satta non dimostra la sua età e continua a vivere con la stessa passione di sempre: l’arte, la poesia, la storia. E poi gli aquiloni. Li costruisce, li fa volare, li racconta.
Tra i giardinetti della Besurica e il parco Montecucco ha insegnato a molti bambini, oggi adulti, ad alzarsi qualche metro sopra terra con la fantasia. Con la libertà. Con quella leggerezza che spesso conta più di tutto. Aquiloni di cartapesta solo in apparenza fragili, capaci di racchiudere più ingegneria di un’automobile.
«Auguri, nonno della Besurica», gli hanno detto in tanti per i suoi 102 anni. Una festicciola in casa, uno striscione sotto il balcone, palloncini colorati. Il quartiere si è stretto attorno al suo “signore degli aquiloni”.
Vedovo, due figli e due nipoti, piacentino di origini sarde, partigiano, ex mercante d’arte e «almeno altri trenta lavori», Satta non ha mai smesso di creare. «Dipingo ancora. Non faccio più grandi tele, realizzo piccole cartoline con acquarelli e tempere». Durante la guerra fu partigiano nella divisione Giustizia e Libertà. «Aspettavo il segnale da Radio Londra: “Il grano è maturo”. Poi i lanci. Una volta passò “Pippo” e sganciò una bomba. Sono vivo per miracolo». Con gli aquiloni ha continuato a sfidare il cielo, fino al record di quota. E a far volare gli anni.

