«Treni da salvare, per noi sono come una metropolitana». A Cadeo e Pontenure raccolte 500 firme in 48 ore
Le fermate erano state introdotte dalla Regione in seguito all'interruzione della Via Emilia durante i lavori al ponte sul Nure, ma ora i viaggiatori le considerano ormai irrinunciabili.
Valentina Paderni
|4 mesi fa

La stazione ferroviaria di Cadeo
Parte la raccolta firme per mantenere a Cadeo e Pontenure le trenta fermate giornaliere del servizio ferroviario sulla tratta Milano-Bologna. Attivate dalla Regione Emilia-Romagna per l'interruzione della Via Emilia durante i lavori al ponte sul Nure, pendolari e utenti le considerano ormai irrinunciabili.
A Roveleto i moduli sono disponibili in farmacia del Santuario, Ely's Cafè, Morandi Café, tabaccheria Draghi ed erboristeria La corte dei gelsi. Le referenti sono Silvia Sarsi e Gioia Fornasari. A Pontenure il riferimento è Giuseppe Nuovo e l'insegnante Margherita Gazzola, che ha lanciato anche una petizione online su change.org: in 48 ore oltre 500 firme. I moduli sono disponibili alla tabaccheria di via Capra, farmacia Eccher e bar Gregory's.
«L'aggiunta di fermate ha facilitato enormemente i miei spostamenti quotidiani da Pontenure», spiega Gazzola. «Il trasporto ferroviario è diventato più utilizzato, soprattutto da studenti e lavoratori». Il tratto Cadeo-Piacenza e Pontenure-Piacenza, si fa notare, funziona come una metropolitana che consente di raggiungere la città in autonomia. Mantenere le trenta fermate contribuirebbe a ridurre inquinamento, costi e tempi degli spostamenti, favorendo la partecipazione ad iniziative culturali ed evitando stress dell'auto.
La sindaca di Cadeo, Marica Toma annuncia: «Con il commissario di Pontenure abbiamo chiesto alla Prefettura un incontro con Trenitalia e Regione, che si è già attivata. È importante che aderiscano in tanti: garantire un orario diversificato consente un servizio sempre più affidabile nel tempo».

Leggi anche
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano
3.
Lo spettacolare “sì” di Luca e Conor, sposi al castello di Agazzano
4.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»

