Piacenza

Smog, nel 2011 più sforamenti e meno giorni di aria buona

19 settembre 2012

Il 2011 è stato un anno difficile per l’aria che respiriamo: Piacenza guadagna posizioni e abbandona l’ultimo posto nella classifica regionale, ma i dati sono stati peggiori rispetto al 2010.

E’ quanto emerge dal Report sulla qualità dell’aria in Emilia Romagna riferito all’anno 2011, presentato ieri a Bologna dall’assessore regionale all’ambiente Sabrina Freda

A Piacenza, la concentrazione media provinciale di polveri fini è cresciuta, pur mantenendosi sotto il limite generale, mentre il numero medio di giorni di sforamento per le Pm10 è passato da40 a60, ben sopra i 35 annui consentiti. I giorni di aria buona o accettabile nel 2011 sono stati 216,28 inmeno rispetto al 2010.

“Il2011 hafatto registrare valori di polveri fini PM2,5 e PM10 in generale più elevati dell’anno precedente – si legge nel report – anche in conseguenza delle condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli all’accumulo degli inquinanti, soprattutto nell’ultimo bimestre dell’anno. Per ciò che concerne l’ozono, tipico inquinante estivo di area vasta, i dati mostrano una situazione di criticità diffusa a scala provinciale, con il superamento della soglia di informazione in tutte le stazioni di misura, ad esclusione di Lugagnano: agosto è risultato il mese più critico”.

L’assessore Freda ha sottolineato come Piacenza abbia risposto in maniera migliore delle altre province a un 2011 molto difficile per la qualità dell’aria: “E’ significativo che la provincia abbia guadagnato posizioni nella graduatoria regionale, passando dall’ultimo al sesto posto, peraltro in un anno molto avverso, che ha penalizzato tutti i territori. Naturalmente la guardia resterà alta, in particolare su PM10 e ozono, ma la strada da seguire è quella intrapresa già da anni”.
La situazione 2012 non sembra essere incoraggiante: “L’andamento meteorologico sfavorevole è proseguito anche nei primi mesi del 2012 – precisa il report – in cui si sono verificati numerosi episodi critici per l’inquinamento da polveri PM10: al 31 marzo la stazione da traffico cittadina (Giordani-Farnese) aveva già fatto registrare 47 superamenti del valore limite giornaliero, superando così ampiamente i 35 consentiti nell’intero anno. Anche per ciò che concerne l’ozono O3 l’estate 2012, particolarmente calda e siccitosa, ha creato le condizioni perché nella stazione di fondo urbana (Parco Montecucco) si verificassero complessivamente al 31 agosto 49 ore di superamento della “soglia di informazione”, rispetto alle 16 ore registrate nel 2011”.

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