Piacenza

Provincia, via libera al referendum

25 settembre 2012

Via libera al referendum ma se non dovesse essere ammesso, il piano b condiviso dal consiglio provinciale è l’accorpamento con Parma.

 

Per cinque ore esponenti di maggioranza e opposizione si sono confrontati

 

sulla proposta di riordino territoriale che dovrà essere presentata al Cal, il consiglio per le autonomie locali nella riunione del Ottobre.

 

La proposta di accorpamento con Parma è stata votata all’unanimità, non ha partecipato al voto Luigi Gazzola dell’Italia dei valori.

 

La maggioranza di centrodestra che sostiene Trespidi ha lanciato come prima opzione il referendum per chiedere ai cittadini se vogliono restare in Emilia o preferiscono il trasloco in Lombardia. Per senso di responsabilità i capigruppo di Pdl, Lega e Udc hanno però sottoscritto il documento per chiedere l’accorpamento con parma.

 

dissente sul documento Gianpaolo Maloberti della Lega Nord

 

A favore del referendum si sono espressi invece 16 consiglieri di maggioranza. Il referendum è un naufragio sicuro ha dichiarato il capogruppo del pd marco bergonzi chiedendo al presidente e alla sua giunta di dimettersi se il referendum dovesse rivelarsi un flop costato 500mila euro.

 

La richiesta sarà depositata dai consiglieri Filippo Bertolini del PdL e Thomas Pagani della Lega Nord all’Ufficio centrale referendum della Corte di Cassazione, la quale avrà tempo 30 giorni per dichiarare il referendum ammissibile. Se dichiarato ammissibile, il Ministero dell’Interno comunicherà l’atto alla Presidenza del Consiglio dei ministri, che, a sua volta, avrà tempo 90 giorni di tempo per individuare, nei 90 giorni successivi, la data delle elezioni.

 

 

 

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categorie: Cronaca Economia e Politica Piacenza

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