Provincia

Calendasco, “ribellione” dei profughi: 4 denunciati

3 ottobre 2012

I profughi ospitati a Calendasco

All’ostello “Tre Corone” di Calendasco è scoppiata la protesta dei 21 profughi (prevalentemente del Ghana e dello Zambia) arrivati in Italia oltre un anno fa: in quattro sono stati denunciati per danneggiamenti, minacce e sequestro di persona, per aver bloccato in cortile il gestore, i carabinieri i carabinieri di Rottofreno e di un agente della polizia municipale di Calendasco. Il bilancio finale della mattinata vede anche tavolini e sedie rotte. A far scoppiare la rivolta la comunicazione da parte del gestore che a fine anno se ne dovranno andare, se come sembra il ministero non rifinanzierà la Protezione civile per pagare le strutture di accoglienza.
In tarda mattinata la situazione è tornata alla normalità, ma i disordini hanno il segno: non solo le 4 denunce, ma anche due vertici dell’assessore provinciale Pier Paolo Gallini con il questore Rino Germanà e con il prefetto Antonino Puglisi per fare il punto della situazione e scongiurare altri episodi simili.
“Ci hanno scritto che non si sarebbero mai adeguati al provvedimento e io e mia moglie dovevamo pregare per la nostra salute”, ha detto il proprietario dell’ostello, Sergio Zaniboni. “La nostra preoccupazione è fortissima – ha aggiunto il sindaco di Calendasco, Francesco Zangrandi – nei giorni scorsi ho scritto al presidente della Provincia, Massimo Trespidi, per chiedere la convocazione di un tavolo con assoluta urgenza. Chi manterrà i profughi quando i fondi saranno esauriti?”.

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categorie: Cronaca Provincia Val Trebbia