Provincia

Caorso, mamme in rivolta per l’abolizione del presepe a scuola

19 novembre 2012

Niente re magi o stelle comete; quest’anno i 120 bambini delle classi della scuola Materna caorsana avranno una festa di Natale, incentrata sui valori dell’amicizia e della pace, ma senza alcun riferimento al valore religioso della ricorrenza.
Non solo; il presepe che fino all’anno passato, era allestito dagli stessi scolari all’interno dell’istituto ora è diventato fuorilegge. E’ la risposta che sarebbe stata data dalla vicepreside della scuola, ai 4 rappresentanti dei genitori, nel corso di un incontro avvenuto venerdì scorso.
I rappresentanti avevano già sollevato obiezioni per il programma della tradizionale festa di Natale per i bimbi, che di natalizio ha solo il nome ma che all’interno non prevede alcun accenno alle origini cristiane della festa.
“Inoltre ci hanno riferito che, secondo la preside, è vietata la realizzazione del presepe, poiché la scuola materna è statale e laica” ci ha raccontato Roberta Aldi, rappresentante dei genitori, “di conseguenza, per legge, non sarebbe consentito il riferimento ad alcun tipo di religione”.
“Fino all’anno passato non c’era mai stato detto che esistesse un provvedimento al riguardo, non ci sono stati problemi neppure da parte delle famiglie dei tanti bambini, di differente religione, che frequentano la scuola”.
“A molti genitori spiace molto che si perdano queste tradizioni, vorremmo almeno che ci fosse spiegato il perché di questo cambiamento e di che legge si tratta” ha concluso Roberta.
A lei si unisce il coro delle madri che aspettano i bambini all’uscita dell’asilo di Caorso, le quali affermano, all’unisono, la loro contrarietà a un Natale senza Gesù Bambino e alla perdita di tradizioni che fanno parte del bagaglio culturale italiano.
Al momento non è stato possibile raggiungere telefonicamente la Preside dell’istituto, Manuela Bruschini, ex assessore alla cultura del Comune di Piacenza, per avere da lei un commento sulla vicenda.

Sulla vicenda interviene il consigliere regionale della Lega Nord Stefano Cavalli: “Questo è il multiculturalismo degenere che vorremmo veder morto e sepolto. Siamo indignati”. Cavalli annuncia che della questione interesserà l’assessore regionale competente, Patrizio Bianchi, chiedendo un suo intervento “nel nome della sacrosanta difesa del diritto di ogni bambino a festeggiare la festa cristiana del Natale, mai messa in discussione dai precedenti dirigenti scolastici”.

 

 

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