Provincia

Presepe negato, il caso arriva sul tavolo del ministro Profumo

23 novembre 2012

 

La vicenda del presepe inizialmente negato alla scuola materna di Caorso è arrivata a Bruxelles. “L’episodio di Caorso dimostra esplicitamente come le coscienze di certe persone stiano finendo alla deriva. Se pensiamo che le problematiche legate al dialogo interreligioso possano essere risolte con l’eliminazione dei simboli più cari alla nostra tradizione culturale, allora significa proprio che il dibattito sulla libertà religiosa non presenta più le condizioni minime per essere svolto in maniera credibile”.
Lorenzo Fontana, vicepresidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, commenta in questo modo l’episodio avvenuto nella Bassa Piacentina: una dirigente scolastica, ufficialmente per “rispettare la più recente normativa rivolta a promuovere una scuola interculturale a tutela degli studenti stranieri” aveva deciso di eliminare ogni riferimento alle festività natalizie all’interno di due istituti di Caorso e Monticelli.
“Visto che la dirigente in questione – spiega Fontana – sostiene che la sua discutibile decisione ottemperi quanto richiesto dalla recente normativa, ho deciso di inviare una lettera al Ministro Profumo, che ho avuto modo di incontrare poche settimane fa, per chiedere un parere a riguardo e, soprattutto, per capire se il Governo dei professori ritenga superflua la tutela e la valorizzazione di un simbolo facente parte, a tutti gli effetti, del nostro patrimonio culturale”.
“Qualora i fedeli legati ad un culto diverso da quello cattolico – conclude Fontana – ritengano di subire un’offesa, a causa all’esposizione della stalla di Betlemme e di tutta la simbologia ad essa connessa, probabilmente dovranno prendere atto che i nostri popoli sono fermamente determinati a conservare quanto li lega alle proprie radici”.

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