Poliziotti arrestati, interrogatori conclusi. Chiesta la scarcerazione

18 Aprile 2013

La Procura della Repubblica

Sono terminati i primi interrogatori di alcuni dei poliziotti arrestati, il giudice Giuseppe Bersani e i suoi colleghi delegati hanno sentito gli agenti nelle varie carceri in cui sono rinchiusi. I singoli colloqui sono durati anche per oltre due ore, tutti i poliziotti e i rispettivi legali (Filippo Fornaroli, Stefano Sarchi e Stefano Piva) hanno risposto alle domande, negando ogni ipotesi di reato (“tutto quanto fatto era per ragioni di indagini e di servizio”), e hanno chiesto la remissione della misura cautelare o in subordine la concessione dei domiciliari. Il giudice dovrà pronunciarsi entro 5 giorni.

POLIZIOTTI ARRESTATI, VIA AGLI INTERROGATORI – Sono iniziati questa mattina gli interrogatori di garanzia delle 12 persone arrestate nella maxi-operazione antidroga e contro lo sfruttamento della prostituzione e dell’immigrazione messa a segno dai carabinieri di Piacenza. In particolare, saranno sentiti i sei poliziotti che si trovano rinchiusi in diverse carceri delle province vicine. Gli agenti hanno già parlato nei giorni scorsi con i loro legali e hanno proclamato la propria innocenza, dicendosi pronti a chiarire tutti i fatti che vengono contestati loro. Due i filoni dell’indagine che li riguarda: il primo è legato alla droga, ossia al fatto che secondo la Procura della Repubblica i poliziotti avrebbero portato, anche utilizzando l’auto di servizio, droga a un noto spacciatore locale, un piacentino di 66 anni che rappresentava il perno di un fiorente giro di spaccio. C’è poi il capitolo legato alla prostituzione e alla immigrazione clandestina: gli agenti, stando alle accuse degli inquirenti, avrebbero trovato appartamenti in via Roma e in altre strade del centro a trans e prostitute irregolari, protetti poi dai controlli grazie a documenti falsi o falsificati che gli stessi poliziotti avrebbero fornito.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà