Provincia chiude il bilancio: incognita personale. Tagliati altri 8 milioni di euro

23 Aprile 2013

La Provincia, a fatica, chiuderà il suo bilancio consuntivo con un avanzo di amministrazione di dieci milioni e 475mila euro, di cui circa un milione è vincolato (circa 7 milioni di euro non sono vincolati, due milioni e 500 mila euro sono in conto capitale). Pareggia quindi a 53 milioni e 474mila euro. Sarà l’ultimo bilancio di previsione dell’amministrazione Trespidi e, probabilmente, l’ultimo bilancio dell’ente Provincia. “A differenza di quanto accade a Parma e nel 70 per cento delle Province italiane, riusciremo a chiudere il bilancio – ha detto l’assessore provinciale Paolo Passoni, oggi in commissione -. Non possiamo ancora dire come sarà utilizzato l’avanzo, navighiamo a vista: possiamo solo dire che saranno garantiti gli stipendi per il 2013. Ma sul mantenimento dei livelli occupazionali non posso dare garanzie, sarà il presidente della Provincia, Massimo Trespidi, a darle”. A questo proposito, era stato annunciato già un taglio del 53 per cento sul budget per i dipendenti a tempo determinato. Ma i sette milioni non vincolati e quindi teoricamente spendibili come saranno utilizzati? L’impossibilità di fare previsioni porta l’ente a non pronunciarsi. “Se non ci saranno entrate straordinarie dovremo utilizzarli per pareggiare il bilancio” ribadisce Passoni. Una certa liquidità potrebbe essere recuperata dal piano delle alienazioni, o dalla vendita delle quote di Centropadane (vendita fatta da Comune e Provincia di Brescia ma a vuoto), un’ipotesi studiata in queste settimane dagli uffici dell’ente di corso Garibaldi. Di certo, si sa solo che la Provincia sarà tagliata di altri otto milioni e mezzo di euro, il doppio rispetto a quanto era stato preventivato. “Hanno tagliato più di quello che ci davano, ma noi ce la faremo, a differenza di quanto sta accadendo in Province molto vicine, come Parma – ha detto l’assessore -. Stiamo valutando ogni strada possibile”. Dal 2008 ad oggi, le entrate tributarie dell’ente sono calate del 7 per cento (dai quasi 85 milioni di euro del 2008 ai 54 milioni del 2012), i trasferimenti del 13, le alienazioni del 55 per cento. Le spese invece nel 2012 ammontano a 57 milioni di euro, con una riduzione dell’1,40 per cento rispetto al 2011.

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