Madonna di San Bonico. Il vescovo Ambrosio: “Fedeli state attenti”

06 Giugno 2013

In occasione della tradizionale festa del Sacro Cuore, il vescovo della Diocesi di Piacenza Bobbio, monsignor Gianni Ambrosio è intervenuto per la prima volta sulle presunte apparizioni della Madonna a San Bonico. Da quasi dieci anni, ogni giovedì sera, estate e inverno, nel campo tra la frazioni di San Bonico e Mucinasso, decine di fedeli si radunano in preghiera insieme al piacentino Celeste Obertelli a cui apparirebbe la Madonna. Dal 2009, il vescovo informa di aver affidato ad una commissione il compito di raccogliere elementi utili per un’adeguata valutazione. Oggi monsignor Gianni Ambrosio ha comunicato che “La commissione ha evidenziato il rischio di compromettere la dottrina cristiana sia per le omissioni o carenze nei messaggi, sia per il linguaggio usato nei messaggi stessi poco in linea con la tradizione cristiana”. A destare particolare preoccupazione l’incontro in cui la Madonna avrebbe consegnato nelle mani di Celeste un’ostia. Quella sera era presente anche un parroco della diocesi di Parma al quale è stato chiesto espressamente di non partecipare più. Oltre ai parroci, lo stesso invito è rivolto anche ai fedeli, come si legge nel testo integrale del Vescovo.

Ecco il testo della comunicazione del Vescovo
Sappiamo che, da quasi dieci anni, dal 2004, a san Bonico avvengono ‘fatti’ che richiamano parecchie persone. Con la dovuta discrezione, nel 2009 ho affidato ad una Commissione il compito di raccogliere gli elementi utili per un’adeguata valutazione per l’opportuno discernimento. In particolare la Commissione ha evidenziato il rischio di compromettere la dottrina cristiana, sia per le omissioni o carenze nei messaggi che il signor Celeste Obertelli riceverebbe dalle presunte apparizioni della Madonna, sia per il linguaggio usato in questi messaggi, poco in linea con la tradizione cristiana. Con una lettera e in un colloquio personale, il 15 febbraio 2001 ho invitato il signor Celeste ad essere vigile per non trovarsi, al di là delle sue intenzioni, lontano dalla Dottrina Cattolica.

Recentemente è accaduto un ‘fatto’ che coinvolgerebbe l’Eucaristia. La Madonna avrebbe consegnato al signor Celeste un’ostia. In un recente colloquio con il signore Celeste e la sua famiglia, alla presenza del suo parroco, ho ribadito che il rischio, già evidenziato in precedenza, è diventato ancor più vistoso. Per cui ho insistito affinché la vita cristiana di Celeste e della sua famiglia sia sostenuta dalla Parola del Signore, dai Sacramenti e dal Magistero della Chiesa. Poiché era presente un sacerdote della diocesi di Parma al quel ‘fatto’ in cui la Madonna avrebbe messo nelle mani di Celeste un’ostia, ho informato il Vescovo di Parma che ha invitato il sacerdote a non partecipare ad altri incontri.

Il 23 maggio 2013, nel 463° incontro, la Madonna avrebbe promesso di portare ancora “il Corpo di Cristo”. Vi leggo il messaggio: La Madonna appare, bellissima, nella grande luce con le mani giunte, con i 3 soliti angeli vicino, scende sul campo, si abbassa, resta qualche minuto a guardarci sorridente, chiede a Celeste di allungare la mano sinistra e Lei gliela tocca con la Sua mano destra, poi allarga le mani e dice: “Come ti ho promesso, davanti a tutti presto ti porterò il Corpo di Cristo ancora, proprio lì da quella mano, da dove hai già preso l’altro. Ti raccomando figlio mio, non lamentarti mai ti prego, non sei mai da solo, prega, il Signore non ti abbandonerà. Dì a tutti di pregare ti prego, diglielo. Portate con voi un angelo che stasera vi mando in mezzo a voi, con la benedizione che vi faccio sarà lì, in mezzo a voi per liberarvi, per aiutarvi. Ti raccomando prega, prega sempre di più. Vi benedico tutti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.”

La Madonna benedice, poi chiude le mani, sale nella luce con i 3 soliti angeli e scompare”.
Se già era inopportuna la partecipazione a questi incontri soprattutto da parte di sacerdoti, a maggior ragione diventa ancor più inopportuna la partecipazione ad incontri in cui venisse portato il “Corpo di Cristo”. Sarebbe anzi motivo di turbamento e forse anche di scandalo dei fedeli. Per cui ho il dovere di raccomandare ai sacerdoti di non partecipare a questi incontri. Peraltro, a quanto mi risulta, nessun sacerdote piacentino ha finora partecipato. Ma andrei oltre: con prudenza e con delicatezza, cerchiamo di invitare anche i nostri fedeli a non partecipare a questi incontri.
È il caso di ricordare alcuni versi del saggio Dante che nel Paradiso, canto V, versi 73-78, scrive:
Siate, Cristiani, a muovervi più gravi:
non siate come penna ad ogni vento,
e non crediate ch’ogni acqua vi lavi.
Avete il novo e ’l vecchio Testamento,
e ’l pastor de la Chiesa che vi guida;
questo vi basti a vostro salvamento.

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