Madonna di San Bonico, l’invito della Diocesi non ferma i fedeli: stasera oltre 200

13 Giugno 2013

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“Ho sentito l’invito della Diocesi ma è la fede che chiama”: ci risponde così un piacentino che per la prima volta ha partecipato all’incontro di preghiera spontanea che da 9 anni si svolge in un campo tra San Bonico e Mucinasso. E’ qui che la mattina dell’11 luglio del 2004, un ambulante piacentino, Celeste, avrebbe avuto la prima apparizione della Madonna che lo invitava a tornare ogni giovedi sera. Da allora i partecipanti si sono moltiplicati.

Una settimana fa la Diocesi di Piacenza-Bobbio, attraverso il vescovo, monsignor Gianni Ambrosio, aveva invitato i fedeli alla massima cautela, in particolare dopo che un’ostia sarebbe comparsa nelle mani di Celeste in uno degli incontri dell’inverno scorso. Un invito alla prudenza che non ha fermato la gente che con semplicità si è ritrovata nel campo. Chi porta la sedia, chi depone un lumino davanti al gelso dove è stata posta l’immagine della Madonna, l’atmosfera che si respira è di grande partecipazione. I fedeli raggiungono San Bonico da città e provincia, ma anche dalle province limitrofe. Da Alba, nel Cuneese arriva anche un pullman con a bordo 40 fedeli, poco dopo ne giunge un altro da Parma. “Veniamo ogni secondo giovedi del mese da anni” ci raccontano i fedeli di Alba. Alle 19 inizia il momento di preghiera. Intorno alle 21 arriva Celeste: “Pregate, pregate perché ne abbiamo bisogno tutti” ci dice appena scende dalla macchina. Prima della recita del rosario è stato ribadito che non si accettano offerte e di diffidare da chi chiede soldi per la Madonna di San Bonico.

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