Unioni dei Comuni criticate in Provincia. Nuovo piano di risparmio

17 Marzo 2014

Consiglio Provinciale

Le Unioni dei Comuni non piacciono al consiglio provinciale. Sia da alcuni consiglieri di minoranza, in particolare Pier Luigi Caminati del Pd, sia dagli esponenti della maggioranza, come il presidente del consiglio Roberto Pasquali, è stata espressa la bocciatura dell’iter che porterà entro il 31 marzo le otto unioni del Piacentino ad associare le prime funzioni, entrando operativamente in campo. Lo stesso presidente Massimo Trespidi si è espresso negativamente, indicando come strada obbligata, invece, quella delle fusioni. Il consiglio sta valutando un atto forte per chiedere il mantenimento delle sedi decentrate di polizia sul territorio (postale, ferroviaria e stradale).

Per risparmiare circa mezzo milione di euro all’anno, la Provincia ha confermato la volontà di spostare gli uffici dell’assessorato all’agricoltura da via Colombo alla sede di corso Garibaldi. Resterà a Palazzo dell’Agricoltura uno sportello per l’utenza (20mila euro annui di affitto, contro gli attuali 250mila). L’ex Csa (Ufficio scolastico provinciale) traslocherà invece da Borgo Faxhall alla sede della Prefettura, consentendo un risparmio di altri 180mila euro annui. Così è stato annunciato oggi in consiglio provinciale dal presidente della Provincia, Massimo Trespidi.

Il consiglio ha approvato all’unanimità la richiesta di Giulio Maserati (Udc) perché la Regione “sblocchi” il concorso per l’assegnazione delle undici farmacie piacentine.

Quello di questo pomeriggio è uno degli ultimi consigli che si riuniscono prima della fine del mandato e, se tutto andrà come previsto, della trasformazione della Provincia in ente di secondo grado, quindi non più eletto dai cittadini.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà