Rapporto sulla sussidiarietà: “No profit costa 30% meno rispetto al pubblico”

05 Giugno 2014

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In tempi di tagli e spending review, la sussidiarietà ha assunto un valore sempre più centrale anche nel rapporto con le pubbliche amministrazioni. Ma l’aiuto “dal basso”, troppe volte, viaggia ancora da solo, “anche se a parità di servizio offerto costa il 30 per cento in meno rispetto al pubblico”.

Stando a quanto rilevato nell’ottavo rapporto realizzato dal Politecnico di Milano e dalla Fondazione per la sussidiarietà sull’esigenza di un nuovo welfare, infatti, emerge un vantaggio di efficienza per le organizzazioni no profit, rispetto a quelle pubbliche, con una riduzione del costo unitario del servizio compresa tra il 17 e il 41 per cento, a parità di servizio.

Il dossier, intitolato ‘Sussidarietà e…qualità nei servizi sociali’, è stato presentato questa sera nella sala consiliare della Provincia: ospiti, introdotti dal presidente Massimo Trespidi, Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la sussidiarietà, e Tommaso Agasisti del Politecnico di Milano (School of management).

Il testo ha analizzato i costi di produzione di alcuni servizi del welfare, soffermandosi su alcune proposte concrete perché sia valorizzata la sussidiarietà, coniugata con un principio di solidarietà che ponga l’accento sulla responsabilità comune dello Stato e della società.

Vittadini e Trespidi Sala Provincia

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