Piacenza

Oggetti smarriti, solo un terzo dei proprietari li reclama al Comune

28 agosto 2014

oggetti smarriti comune

Documenti e tessere di ogni genere, portafogli generalmente vuoti, chiavi di casa e dell’auto, cellulari solitamente in pessime condizioni. E poi numerose biciclette, spesso abbandonate dopo essere state rubate. C’è davvero di tutto nei magazzini comunali di via Corneliana, nel reparto oggetti smarriti. Nei primi 6 mesi del 2014 sono stati 285 quelli consegnati al Comune, direttamente dai cittadini che li hanno ritrovati o tramite la polizia municipale; 102, pari al 36 per cento, sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari. Per riottenere quanto si è perso le strade sono diverse: se si tratta di un documento o di un bene riconducibili chiaramente a una persona specifica gli uffici spediscono una lettera al diretto interessato, il quale può poi andarlo a recuperare. Differente il caso in cui si tratti di oggetti anonimi, biciclette in primis: in questo caso serve una descrizione approfondita di quanto si reclama, magari con particolari che possano sciogliere ogni dubbio.

Non manca qualche caso limite, come quello dello zelante cittadino che si è presentato in via Corneliana con un comunissimo pallone da calcio: “Era abbandonato in un campetto”, ha spiegato ai tecnici comunali, forse non sapendo che il depositario diventa proprietario del bene un anno e 15 giorni dopo la consegna. Magari potrà regalare la palla a figli o nipotini, se nel frattempo non si sarà sgonfiata.

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