Piacenza

Processo poliziotti, nuova sentenza: assolto Milanesi; 4 condanne

21 novembre 2014

Carabinieri davanti alla Procura

“Assolto perché il fatto non costituisce reato”. La sentenza del giudice Adele Savastano fa cadere tutti e tre i capi d’imputazione nei confronti dell’assistente capo di polizia Enrico Milanesi, accusato di falso ideologico, favoreggiamento della prostituzione e di un reato legato alle normative sul rilascio dei permessi di soggiorno. Soddisfatti i due avvocati difensori, Filippo Fornaroli e Luca Gatti, che hanno ricordato i 62 giorni di carcere scontati dal loro assistito prima della scarcerazione del tribunale del Riesame.

L’assoluzione rientra negli sviluppi della vicenda dei poliziotti della Questura di Piacenza a processo dopo la maxi-indagine dei carabinieri che li vede imputati di spaccio di droga e altri reati.

La lettura del dispositivo ha portato con sé anche quattro condanne. L’ispettore Marco Maiocchi, assistito dagli avvocati Maria Cristina Bagnalasta e Paolo Angona, è stato condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione per concorso in falso ideologico e rivelazione di segreto istruttorio. Per lui la richiesta era di sei anni. Già condannato a 20 anni di reclusione in collegiale, l’ispettore a capo della sezione Narcotici Claudio Anastasio, difeso dall’avvocato Barelli di Milano, ha ricevuto un’altra condanna a 2 anni e 8 mesi, a fronte di una richiesta del pm di 4 anni e 10 mesi.

Condannato a quattro mesi di reclusione per rivelazione di segreto istruttorio anche l’agente Marco Ziliani, difeso dall’avvocato Stefano Piva.

Infine è arrivata una nuova condanna a due anni di reclusione per concorso in falso a Paolo Bozzini della Narcotici, difeso dagli avvocati Paolo Veneziani e Stefano Piva e già condannato a 9 anni in abbreviato per l’altro filone dell’indagine. Bozzini è stato invece assolto dall’accusa di favoreggiamento.

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