Piacenza

Province, i dipendenti in rivolta occupano la sala consiliare

19 dicembre 2014

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I lavoratori della Provincia hanno occupato simbolicamente la sala consiliare di corso Garibaldi. “Buon Natale, il Governo ci regala 160 licenziamenti” è una delle tante frasi scritte sugli striscioni esposti vicini alle bandiere della sala. La protesta riguarda sia i tagli che hanno svuotato la Provincia di risorse (anche solo per spargere il sale sulle strade, come detto dai cantonieri presenti) sia il provvedimento che toglie funzioni all’ente, ad eccezione di viabilità, edilizia scolastica, ambiente e pianificazione, senza chiarire dove saranno trasferiti i dipendenti e in che modo. Uno ad uno, i lavoratori hanno preso la parola, dopo i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, per chiarire come il taglio della Provincia si traduca in un taglio ai servizi: a quelli dell’agricoltura, ma anche del centro per l’impiego, fino alla protezione civile, alla scuola, alla polizia provinciale. Tante le manifestazioni di solidarietà ricevute. L’occupazione delle sedi della Provincia riguarda oggi tutti gli enti d’Italia. “E’ come se fossimo tornati al 1980, e di mezzo c’è la sicurezza dei cittadini, basti pensare alle crescenti fragilità del territorio” ha detto Fabrizio Marchi della protezione civile.

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