Caso Rdb: non ci sono i pagamenti, le assunzioni sono sospese

12 Gennaio 2015

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L’atto firmato dal notaio per la vendita del colosso piacentino Rdb, al momento, non ha alcun valore. L’ingegnere veronese Paolo Marini di Geve, la srl che avrebbe dovuto acquisire la Rdb, ha chiesto di utilizzare la fideiussione assicurativa al posto di quella bancaria. Solo che il bando confezionato la scorsa estate non prevedeva questa ipotesi. Di fatto, ora, l’Rdb si trova, suo malgrado, in una situazione di insolvenza.

Secondo quanto previsto dall’atto notarile, senza il pagamento, è stata attivata una forma di sospensiva della procedura che si è tradotta nel mantenimento del rapporto di lavoro intatto con Rdb spa, fino a che il nodo non sarà sciolto. Le assunzioni previste nel piano della Geve slitteranno al pagamento delle somme pattuite: si ricorda che queste erano state stimate, come presentato dallo stesso Marini a settembre, in 250mila euro in liquidità e 600mila euro in fideiussioni.

Un incontro è previsto il 14 gennaio, alla mattina, nella sede di via dell’Edilizia a Pontenure, dove si riunirà il coordinamento sindacale nazionale. Il secondo incontro è previsto invece per il 26 gennaio, alle 15, nella sede del Ministero dello sviluppo economico.

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