Piscina olimpionica alla Madonnina, addio ufficiale: contratto rescisso

18 Marzo 2015

Piscina olimpionica alla Madonnina: la posa della prima pietra

Il Comune di Piacenza dice addio definitivamente alla piscina olimpionica alla Madonnina, zona tangenziale Sud, un progetto fortemente voluto dalla amministrazione guidata dall’ex sindaco Roberto Reggi, che nell’aprile 2012 aveva addirittura posato la prima pietra per il nuovo impianto.
Nel corso degli anni, però, l’iter si è arenato e nei giorni scorsi è arrivata la rescissione ufficiale del contratto (datato settembre 2011) tra il Comune e la cordata composta dalla cooperativa Ccc e da Padova Nuoto per la realizzazione e la gestione pluriennale della nuova piscina.
Il primo segnale negativo, dopo un paio di anni di assoluto silenzio, era arrivato nell’ottobre 2013, quando i vincitori della gara avevano chiesto l’introduzione di nuove condizioni “indispensabili per la rideterminazione dell’equilibrio del piano economico finanziario”. Richiesta respinta dal Comune. Nell’aprile 2014 le due società avevano quindi manifestato l’intenzione di rescindere il contratto, ritenendo l’intervento non sostenibile. Nei giorni scorsi l’addio definitivo al progetto.

L’intenzione di Palazzo Mercanti di dotare la città di un nuovo impianto, però, non pare tramontata. Sul tavolo dell’assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Cisini ci sono due proposte di altrettante cordate: la prima guidata da Activa (attuale gestore per tutto il 2015 della Raffalda), l’altra capeggiata da Futura, coop milanese
che già gestisce il Polisportivo Franzanti. Pare che possano comprendere non solo la ristrutturazione degli impianti esistenti, ma anche l’ipotesi di una piscina nuova di zecca in una zona da individuare.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà