Ministro Guidi: “Sfida petrolifera parte da qui con progetti mondiali”

23 Marzo 2015

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Una sfida che parte da una Piacenza all’attacco, non più disposta a giocare solo in difesa, protagonista a livello internazionale di un nuovo progetto nel settore dell’oil e gas. Il ministro allo sviluppo economico, Federica Guidi, emiliana di origine, con il sottosegretario all’Economia, Paola De Micheli, nella sala dei Teatini, ha suonato la carica per il territorio, in occasione del convegno prestigioso dal titolo “Il ruolo dell’innovazione nell’industria petrolifera: vincere le sfide Hse-Qualità ed efficienza, creando opportunità di lavoro”, promosso dal Pogam, il museo inaugurato all’ex macello il primo ottobre.

“UNA SCUOLA INTERNAZIONALE A PIACENZA”. “Il ruolo di Piacenza è quello di guida nazionale ed internazionale – ha annunciato l’onorevole De Micheli -. Se staremo insieme potremo lanciare, con il supporto di Regione e Governo, un sistema di alta formazione per tutti gli operatori che vogliano inserirsi nel settore. Ci sono scuole d’eccellenza, Eni, Saipem e tante altre. Vogliamo, privati e pubblico insieme, rilanciare ai massimi livelli la possibilità di formare qui, su questo territorio, gli operatori del futuro, manager e operatori tecnici in grado di lavorare non solo in Italia ma nel mondo. Anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, oggi assente per motivi di salute, è con noi, per scrivere una straordinaria storia di successo”.

“RICERCA E SVILUPPO, CON UN SISTEMA DI CLUSTER”. Secondo progetto: “Proviamo a costruire a Piacenza un cluster sull’oil and gas, un gruppo collettivo – ha rimarcato De Micheli -. Sono stata a Varese a studiare questo tipo di progettualità. Noi abbiamo grandi operatori. Mettiamoci insieme e ipotizziamo un lavoro organizzato, sul modello dei cluster. Facciamo ricerca e sviluppo, dobbiamo darci un modello organizzativo che coinvolga tutti i livelli di impresa”.

“PIACENZA TERRA D’ECCELLENZA”. Il ministro ha elogiato il sistema territoriale piacentino: “Questa è una terra di grande eccellenza, c’è un grande passato a Piacenza e un grande futuro – ha spiegato la Guidi -. Questa è la mia terra, la mia regione, da qui si può ripartire per uno sfruttamento rigoroso di risorse come quelle del territorio, con sicurezza e tutela dell’ambiente. Il binomio è fattibile”. E sulla Saipem: “E’ un mondo che sta diventando sempre più complicato – ha concluso -, ci sono condizioni complessive che sono mutate e cambiate, stiamo cercando di fare del nostro Paese un luogo dove attrarre capitali, da dove ripartire, con eccellenze industriali”:

I RELATORI ALLA TAVOLA ROTONDA. Il convegno, coordinato dal direttore di Telelibertà, Nicoletta Bracchi, ha visto tra gli altri gli interventi dell’assessore regionale Paola Gazzolo, del sindaco di Piacenza Paolo Dosi, del primario di Oncologia ed Ematologia, professor Luigi Cavanna, e del pro-rettore del Politecnico di Piacenza, ingegner Dario Zaninelli.
Alla tavola rotonda, moderata da Stefano Agnoli, vicecaporedattore all’economia del Corriere della Sera, hanno partecipato i rappresentanti delle principali aziende del settore, da Eni a Edison passando per la piacentina Drillmec e Fincantieri: Giuseppe Tannoia (Evp South and East Europe Eni), Nicola Monti (direttore E&P Edison), Pietro Cavanna (Assomineraria), Franco Terlizzese (direttore generale Risorse Energetiche Ministero Sviluppo Economico), Claudio Cicognani (presidente Drillmec), Luca Ambrosio (Evp Bu Offshore Fincantieri).

Nel pomeriggio il ministro ha visitato tre aziende d’eccellenza del territorio: Drillmec, l’Ingegneria Biomedica Santa Lucia, e Nordmeccanica.

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