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Lingua romena a scuola, Rancan: “A chi serve?”. Magnelli: “Un’opportunità”

12 novembre 2015

banchi vuoti scuola aula

Un corso di lingua romena è stato proposto agli alunni dell’Istituto comprensivo di Fiorenzuola d’Arda. L’argomento è stato oggetto di un intervento del consigliere leghista Matteo Rancan che scrive: “A chi può giovare l’insegnamento scolastico della lingua romena? Nel caso in cui lo scopo possa essere quello di abbattere le diffidenze tra i nostri giovanissimi e i connazionali immigrati dalla Romania e dalla Moldavia, si ricade purtroppo nel solito errore ideologico di chi vorrebbe gli italiani immersi nella cultura degli stranieri ospitati. L’integrazione, al contrario, avviene quando gli stranieri hanno padronanza della lingua del paese che li ospita, quando ne conoscono e comprendono cultura e leggi”.

A fare chiarezza sul tema è il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Fiorenzuola, Mario Magnelli che spiega: “Si tratta di una proposta dell’ambasciata romena che finanzia interamente questi corsi, un pomeriggio a settimana con un insegnante madrelingua. La richiesta è stata avanzata in tutta la Regione dall’Ufficio scolastico regionale e noi l’abbiamo considerata un’opportunità culturalmente importante. Come istituto di Fiorenzuola abbiamo fatto un sondaggio tra gli iscritti ed è emerso che 38 alunni romeni sono interessati a partecipare per mantenere un contatto con le loro radici e poi l’interesse è stato manifestato anche da 4 alunni di altre etnie e alcune insegnanti”.

Magnelli aggiunge: “Penso che siano stati travisati numerosi aspetti e che non ci sia nulla di scandaloso nel vedere ragazzi che vanno a scuola anche il pomeriggio per imparare qualcosa in più”.

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