Guardie ecologiche Rangers, 2015 impegnativo: 5mila ore per 53 volontari

13 Gennaio 2016

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Circa 5mila ore di intervento nel 2015 con 53 volontari, per cento ore di attività a testa su tutto il territorio provinciale. Stiamo parlando delle guardie ecologiche provinciali Rangers, l’associazione di volontariato che si occupa di vigilanza ambientale, monitoraggio e censimento naturalistico: inquinamento idrico, smaltimento dei rifiuti, spandimenti, protezione della flora e della fauna, controllo di caccia e pesca, da un lato; monitoraggio di specie a rischio, censimento di flora e fauna dall’altro.

Quindici verbali e 20 segnalazioni è il bilancio di una intensa attività nell’anno appena concluso, che – spiega ai microfoni di Telelibertà il presidente Romano Romanini, fresco di rielezione biennale – non è così rilassante come si potrebbe pensare, ma che comporta una profonda conoscenza delle leggi in materia ambientale ed espone i nostri volontari a vari rischi nel momento della contestazione di un illecito”.

“Anche se si tratta di volontariato in realtà è una attività molto seria – spiega Romanini -, con corsi impegnativi, costi e difficoltà organizzative: questo fa sì che il turn-over sia alto: in due anni il ricambio di personale è di circa il 30%”.

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