Appello delle guardie ambientali: “Basta falò a terra in Trebbia, sono vietati”

24 Luglio 2022

 

Falò a terra in piena siccità, tuffi spericolati da rocce scivolose, ubriachi in acqua. Sono tanti i comportamenti scorretti (alcuni tra l’altro sanzionabili) che balzano all’occhio in queste settimane di caldo record in Trebbia, dove molti arrivano anche dalle province vicine nel tentativo di trovare un po’ di fresco.

Le guardie ambientali del gruppo Audax Trebiam Custodit sono preoccupate, rinnovano l’appello a stare attenti, anche perché può scattare la sanzione per chi mette a rischio l’ambiente e la sicurezza ad esempio accendendo fuochi mentre i campi sono secchi, sfiniti dalla siccità: “Ultimamente ricevo telefonate e segnalazioni continue dai bagnanti e dal chiosco “Sara” alla Berlina”, spiega Emanuele Bazzoni, coordinatore del gruppo. “Tutti hanno il timore che qualcosa possa andare a fuoco per colpa dei barbecue, severamente vietati a terra. Serve fare molta attenzione, comunque, anche in caso di barbecue in regola, sulla griglia elevata. Bisogna tenersi accanto l’acqua, prima, durante e dopo la grigliata”.

Bazzoni segnala anche liti frequenti, “degenerano anche perché la gente beve alcol, anche in acqua, altro comportamento che può avere serie conseguenze. Noi cerchiamo di fare il possibile per essere presenti sul territorio però le forze restano poche considerati i chilometri di estensione delle spiagge. Chiediamo a tutti di segnalarci episodi non consentiti e pericolosi, così da intervenire subito per scongiurare il peggio”.

 

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