Sparatoria al Mercatone: trovato il telefono del rapinatore in un canale

23 Aprile 2016

mercatone

E’ stato ritrovato nel pomeriggio di oggi, in un canale che fiancheggia la strada, a poche centinaia di metri da Rottofreno, il cellulare dell’uomo fermato ieri e accusato di essere l’autore della rapina al portavalori nel parcheggio del Mercatone Uno. “Con questo ritrovamento abbiamo recuperato anche l’ultimo elemento per chiudere il cerchio” – ha confermato il comandante dei carabinieri, il colonnello Corrado Scattaretico – lasciando intendere che ci siano novità anche sul complice che invece è riuscito a fuggire. Quest’ultimo sarebbe stato avvistato ieri sera da alcuni residenti della zona mentre saliva a bordo di un’auto sull’autostrada A21. Non è escluso che il rapinatore si sia fatto recuperare da un terzo uomo.

L’uomo che ieri è stato fermato dopo il colpo dai carabinieri è un italiano di 43 anni residente a Milano. Secondo i militari avrebbe agito sotto effetto di stupefacenti, in particolare cocaina. E’ in stato di fermo con l’accusa di rapina a mano armata e tentato omicidio. L’uomo nega ogni responsabilità: “Non ho fatto niente, sono arrivato in autostop e in questa storia non c’entro nulla” – avrebbe detto agli inquirenti. Con sé non aveva documenti.

E’ ancora in gravissime condizioni la guardia giurata che ieri è stata colpita durante l’assalto al portavalori al Mercatone Uno di Rottofreno. Giuseppe Vigorito, vigilante della Securpol di 40 anni, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per estrarre la pallottola che gli ha sfiorato il midollo spinale. E’ ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Parma e la prognosi resta riservata.

L’agguato è scattato ieri pomeriggio intorno alle 16. Due uomini sono sbucati all’improvviso a bordo di uno scooter nel piazzale del market a Rottofreno e, senza dire una parola, hanno sparato alla guarda giurata alle spalle mentre stava inserendo nella cassetta di sicurezza del furgone un involucro contenente circa 20mila euro. I malviventi hanno preso il bottino e, rimasti in panne con lo scooter, sono saliti sul furgone e sono fuggiti. Hanno poi abbandonato il portavalori in centro paese a Rottofreno lasciando anche la refurtiva. Sul mezzo c’erano 100mila euro ma i sofisticati sistemi di sicurezza non hanno permesso ai rapinatori di impossessarsi del denaro. La pistola con cui hanno sparato al vigilante è una 357 Magnum dalla matrice abrasa, ritrovata in un cassonetto.

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