Cinghiale al parco, 1.244 euro al veterinario che tentò vanamente la cattura

30 Giugno 2017


Poco più di mille euro. Tanto è costato il tentativo, finito male, di narcotizzare il cinghiale che per oltre una settimana (dal 15 al 23 giugno) ha tenuto in scacco il Comune di Piacenza, costringendo l’amministrazione a tenere chiuso il parco della Galleana proprio per la presenza dell’animale.

Falliti i primi tentativi di recuperalo e risultato vano anche il piazzamento di una gabbia per intrappolare il cinghiale, il 23 giugno il Comune ha contattato un medico veterinario di Parma specializzato in fauna selvatica per “l’immediata cattura e/o abbattimento del cinghiale all’interno del parco”. Il professionista fu pagato 1.244 euro, iva e oneri inclusi.

“L’intervento – spiegava l’ordinanza del 23 giugno firmata dall’allora sindaco Paolo Dosi – sarà effettuato unitamente a personale indicato dal professionista abilitato all’abbattimento selettivo, pertanto autorizzato all’utilizzo di armi. L’abbattimento sarà contemplato a tutela della sicurezza e incolumità degli operatori. Il parco sarà riaperto solo dopo l’esecuzione dell’intervento necessario per la messa in sicurezza dello stesso”.

Purtroppo nel tardo pomeriggio arrivò la notizia dell’uccisione dell’animale, che stando alla versione ufficiale non riuscì ad essere narcotizzato e caricò contro un operatore, venendo abbattuto con un colpo di fucile.

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