“Montagna solidale”, ultra 74enni in salute. Uno su dieci soffre di solitudine

11 Luglio 2017

“Gli anziani della montagna stanno abbastanza bene”. E’ il bilancio del progetto sperimentale “Montagna solidale”, avviato nel luglio dello scorso anno dall’Azienda Usl di Piacenza insieme alla Fondazione di Piacenza e Vigevano e in collaborazione con i comuni e la rete dei medici di famiglia.

L’iniziativa, durante la quale l’equipe di medici, infermieri e assistenti sociali ha effettuato 458 visite a domicilio degli ultra 74enni delle alte valli Trebbia e Nure percorrendo oltre 13mila chilometri, ha permesso di effettuare una mappatura completa e puntuale della situazione sociale e sanitaria degli anziani dei paesi e delle frazioni visitate.

Una indagine dalla quale è emerso che i bisogni sanitari sono pressoché soddisfatti: solo tre anziani hanno riferito di problematiche per le quali è stato necessario attivare una risposta dei servizi Ausl. Più rilevanti, ma comunque contenuti nel 12% delle persone raggiunte e incontrate, i piccoli bisogni di natura sociale.

“Il progetto non è concluso – ha spiegato il presidente della Fondazione Massimo Toscani -: dobbiamo terminare alcuni paesi, analizzare Val Tidone e Val d’Arda e poi affrontare le zone basse delle valli”.

“L’iniziativa ha messo in luce una forte sinergia tra tutti gli attori in gioco – ha detto il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino -: medici, infermieri e assistenti sociali hanno lavorato a stretto contatto permettendo di creare una preziosa banca dati congiunta e di costruire strumenti di lavoro condivisi e finalizzati ad aumentare la conoscenza dei bisogni degli anziani e per la presa in carico delle persone con fragilità”.

“Un lavoro svolto al di fuori degli schemi – ha proseguito il presidente dell’Ordine dei medici di Piacenza Augusto Pagani – pensando solo all’interesse dei singoli”.

“Il progetto Montagna solidale continua – conclude Toscani -; stiamo pensando a come poterlo adattare anche alle esigenze degli anziani della città”.

 

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