"Venerdì nero"

Sciopero Amazon, “guerra” sull’adesione tra l’azienda e i sindacati

24 novembre 2017

E’ un venerdì nero per il deposito Amazon di Castel San Giovanni, dove dalle 6 di questa mattina è iniziato, fuori dai cancelli, lo sciopero da parte dei lavoratori, che chiedono all’azienda migliori condizioni di lavoro. Due i presidi davanti allo stabilimento, il primo indetto dalle sigle Cgil, Cisl, Uil e Ugl, mentre il secondo portato avanti da Si Cobas.

Differenti le posizioni assunte dai sindacati e dal colosso delle vendite on line, con i primi che al momento cantano vittoria sostenendo l’alta partecipazione allo sciopero (stimata intorno al 50% dei lavoratori, che a livello numerico si traduce tra gli 800 e i 900 addetti coinvolti sui circa 1.800 a tempo indeterminato), mentre il secondo che replica come soltanto il 10% dei lavoratori del primo turno abbia preso parte alla protesta (il che significa circa 180 persone). Dentro allo stabilimento, nel frattempo, il lavoro prosegue, con Amazon intenzionato a tenere fede agli ordini mantenendo i tempi di questo Black Friday. Lo sciopero andrà avanti per tutta la giornata fino al turno notturno, che inizierà alle 22 per poi finire alle 6 di domani.

Sulla questione salari e condizioni di lavoro dei dipendenti sembra che Amazon non abbia intenzione di apportare cambiamenti: “I salari sono tra i più elevati e i lavoratori godono già di una serie di benefit”, ha spiegato l’azienda.

Lunedì è previsto un incontro tra sindacati e dirigenza Amazon.

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categorie: Cronaca Val Tidone

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