Passaporti: 22mila rilasciati in 3 anni. Grazie alla Questura recuperati 106mila euro

18 Gennaio 2018


Multe non pagate? Niente passaporto. E così la Questura di Piacenza ha fatto recuperare allo Stato 106mila euro in tre anni. I dati arrivano dall’ufficio della polizia amministrativa e sociale che tra il 2015 al 2017 ha rilasciato oltre 20mila passaporti e 2.500 lasciapassare per i minori.
La legge che collega i debiti con lo Stato al passaporto è la 1185/1967, secondo la quale non possono ottenere il rinnovo o il rilascio del documento coloro che debbano espiare una pena restrittiva della libertà personale o pagare un’ammenda. Le richieste di passaporto sono in crescita: Nel 2015 ne sono stati rilasciati oltre 6mila, nel 2016 quasi 6.500 e quest’anno oltre 7mila. Alla base: maggiori spostamenti da parte dei piacentini all’estero ma anche un numero crescente di richieste da parte di chi ha ottenuto la residenza in Italia.

“L’ufficio non è un’agenzia di viaggi– sottolinea Maurizio Mobilio dirigente della P.A.S. – ci sono regole precise da seguire. Innanzitutto occorre la prenotazione, inoltre l’interessato deve controllare di essere in regola. Se poi c’è una sentenza di condanna con una pena pecuniaria non pagata la Questura non rilascia il documento. In questo modo, nel 2015 sono stati recuperati 13.350 euro, nel 2016 oltre 31mila euro e nel 2017 oltre 61mila euro”.

“La P.A.S. non si occupa solo di passaporti – spiega il Capo di Gabinetto Filippo Sordi Arcelli Fontana – ma anche di altri due importanti settori: armi e licenze”. Per quanto riguarda le armi sono state rilasciate, quest’anno, oltre mille licenze di cui 500 per la caccia e il restante per tiro al volo. Le richieste sono dimezzate in tre anni. La Questura rilascia poi le licenze per alcune tipologie di attività commerciali: gioiellerie, oreficerie, compro oro, armerie, sale scommesse, video lottery e agenzie di recupero crediti. Nel 2017 sono state presentate 230 istanze, di cui 219 accolte e 7 rifiutate.

 

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