Un parco fotovoltaico nell’ex aeroporto di San Damiano. Proposta di Legambiente

12 Aprile 2018

Un grande impianto fotovoltaico, il riuso degli edifici esistenti per per funzioni museali, culturali, didattiche, tecnico scientifiche, formative attorno alla valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili ed innanzitutto dell’energia solare, un parco naturale destinati ai cittadini: è la proposta di Legambiente sul destino dell’ex aeroporto militare di San Damiano.

Il progetto, dal titolo “Parco solare tematico”, è stato inviato all’Agenzia del Demanio che ha aperto una consultazione pubblica via internet – aperta fino al 16 aprile – per raccogliere progetti sulla struttura, oggi in fase di dismissione da parte del Ministero della Difesa.

Una proposta – ispirata ad esperienze analoghe della Germania, dove vari ex aeroporti militari sono stati riconvertiti a parchi fotovoltaici per la produzione di energia elettrica a zero impatto ambientale – che Legambiente quantifica in un costo di circa 50 milioni di euro, e per la quale ha chiesto il coinvolgimento di player nazionali e fondi di investimento, inviando la proposta a comuni interessati, Regione, università e diverse ditte attive nel settore.

“Le aree a disposizione (un centinaio di ettari) permetterebbero – secondo l’associazione – l’installazione di decine di megawatt di potenza pulita che garantirebbero l’energia necessaria per non meno di 12.000 famiglie, con equivalente riduzione della CO2”.
Oltre alla produzione di elettricità Legambiente propone anche “l’utilizzo delle strutture già esistenti per attività museali, laboratori didattici multimediali al chiuso e all’aperto, laboratori di ricerca, spazi didattici universitari, strutture per la formazione professionale e convegni”.

Oltre a nuovi posti di lavoro, la proposta darebbe “l’opportunità a residenti e aziende della zona di avere la fornitura di energia verde a chilometri zero”, e permetterebbe di “ridurre la dipendenza energetica dalle fonti fossili e quindi il loro impatto ambientale e climatico, ridurre l’inquinamento dell’aria, valorizzare la biodiversità, favorire la ricerca, la sperimentazione, la didattica, la formazione professionale, l’occupazione”.

 

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