Cinque anni per estorsione

“Chiese soldi per la latitanza del boss Messina Denaro”: condannato il pastore arrestato a Pontenure

27 novembre 2018

E’ stato condannato a cinque anni di reclusione per tentata estorsione il pastore trapanese arrestato nel febbraio scorso a Pontenure.
I militari di Piacenza eseguirono nei confronti di Calogero Randazzo, 68 anni, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica di Marsala, città in cui si è celebrato il processo penale.
Stando a quanto sosteneva l’accusa, nei mesi di settembre ed ottobre del 2017 il pastore si era recato da due imprenditori olivicoli di Castelvetrano (Trapani) chiedendo 30mila euro, soldi che secondo gli inquirenti avrebbero dovuto sostenere la latitanza del super-boss mafioso Matteo Messina Denaro.
Le vittime si sarebbero opposte e contro le loro auto, in sosta davanti alle rispettive attività, a distanza di quaranta minuti l’una dall’altra la notte del 29 ottobre 2017 vennero esplosi colpi di fucile calibro 12.
I due imprenditori presentarono denuncia, le indagini scattarono e il 68enne, che era libero ma con obbligo di firma alla polizia giudiziaria, fu trovato e arrestato dai carabinieri a Pontenure.
Durante il processo Randazzo ha ammesso di avere chiesto il denaro, ma spiegando che “non era per Messina Denaro, ma serviva a sostenere le spese mediche sue e della moglie”.

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