L'indagine

Libri e lavoro, si può fare: alla Cattolica, oltre la metà degli studenti si sdoppia

10 dicembre 2018

Pagarsi gli studi, soddisfare qualche sfizio o ritagliarsi uno spazio autonomo dal comfort materno: per una motivazione o l’altra, alcuni giovani cominciano a lavorare in contemporanea al percorso universitario, compiendo una scelta che all’apparenza può sembrare un’impresa titanica.

Alla Cattolica di Piacenza, il 55 percento degli studenti iscritti a una laurea triennale ha già avuto un’esperienza lavorativa. Lo dimostra una rilevazione su 256 ragazzi e ragazze elaborata da Luca Zambrelli, che ha presentato l’analisi come tesi universitaria in economia. Inoltre, si evidenzia come nella maggioranza degli studenti lavoratori lo stato occupazionale duri da più di 12 mesi, “cioè un’attività continuativa – sottolinea con soddisfazione la docente Chiara Mussida, che ha collaborato alla realizzazione dell’indagine -. Viene alla luce una situazione florida dell’ateneo per quanto riguarda i tirocini proposti”.

Nell’ultimo anno accademico, alla Cattolica di Piacenza sono stati attivati 644 stage, 180 incontri di orientamento professionale e 100 testimonianze aziendali nelle singole facoltà, coinvolgendo 4mila partecipanti. Lo studio piacentino conclude ricordando l’importanza di un’esperienza lavorativa già durante gli studi superiori: l’ultimo rapporto “AlmaLaurea” del 2017 conferma come un tirocinio o comunque un’esperienza lavorativa pregressa aumenti le chances occupazionali future di quasi il 21 percento delle persone, mentre un contratto più stabile durante la laurea porti le probabilità addirittura del 53 percento.

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