Un indagato

Orrore in un appartamento di Piacenza, trovati un cane e tre gatti morti di stenti

24 luglio 2019

E’ stata una scena straziante quella apparsa davanti agli occhi delle Guardie zoofile di FareAmbiente intervenute in un’abitazione di Piacenza dove, tra disordine e cartoni rosicchiati, giacevano sul pavimento i corpi senza vita di quattro animali, ormai in stato di mummificazione. Un cane e tre gatti morti, con ogni probabilità, di stenti.

Da quanto si è appreso, il proprietario dell’appartamento non riuscendo più ad avere contatti con gli affittuari si era rivolto all’autorità giudiziaria per rientrare in possesso dell’immobile. L’abitazione per gli animali si era trasformata in una prigione. Le Guardie zoofile, incaricate dalla Procura della Repubblica di Piacenza, hanno portato i resti all’Istituto zooprofilattico che, attraverso le analisi, dovrà stabilire cause e periodo del decesso. In base allo stato in cui sono state trovate le carcasse si presume che la morte possa risalire ad alcuni mesi fa.

“Le indagini sono tuttora in corso – spiega Loris Burgio, referente delle Guardie Zoofile di FareAmbiente –; quello che posso dire è che siamo stati testimoni di altri casi di animali trovati senza vita, ogni volta è straziante ed è triste pensare che chi dovrebbe accudire gli animali se ne possa disinteressare”.

Il cane aveva un microchip tramite il quale gli inquirenti sono risaliti al proprietario che è stato iscritto nel registro degli indagati. L’accusa è “uccisione di animale”, reato previsto dall’art 544-bis del codice penale in base al quale: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni”.

 

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