Il caso

La nuova frontiera dei cacciatori di like su Instagram: il lancio del gattino

27 luglio 2019


“Secondo round, Tom l’ha lanciato ancora”. Le immagini riprese dal telefonino sono buie: non quanto basta però per nascondere l’ennesimo gesto di “estremismo social” con protagonista un giovane piacentino. “Tom” sta per Thomas Brady, celebre giocatore di football americano statunitense il cui nome è stato preso in prestito da un gruppo di adolescenti che vogliono imitarlo in maniera deplorevole, ciondolando le braccia, dandosi la spinta e scagliando verso l’alto un gatto finito nelle mani sbagliate.

Il filmato – diffuso su Instagram nei giorni scorsi – è chiaro. Un ragazzo a petto nudo, con i muscoli in vista e la sigaretta in bocca, afferra un micio. Guarda dentro l’obiettivo dello smartphone sorretto da un amico. Allarga le gambe, piega la schiena e cerca di assumere la posizione da quarterback. Muove le braccia avanti e indietro per affinare la tecnica, dopodiché lancia l’animale – in balia del suo esibizionismo – verso alcune siepi (forse, un giardino o una boscaglia). Sullo sfondo, si alzano le risate compiaciute dei coetanei presenti. Il regista del video ripete il ritornello: «L’ha lanciato ancora». Un gatto, e non una palla ovale. “L’ha lanciato ancora”: prima di essere immortalata in presa diretta, per conquistare qualche “mi piace”, la terribile azione è stata quindi replicata almeno un’altra volta? Il gatto si dissolve nel buio, il giovane piacentino si volta e alza le braccia in segno di trionfo. La storia di Instagram s’interrompe.

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