Occhio alle truffe dei bitcoin sui social. Anche profili dei sindaci “piratati”

13 Settembre 2022

Il profilo hackerato del sindaco Zangrandi

“Ciao ragazzi, normalmente non lo faccio ma sono felice di condividerlo con voi”. Quanti messaggi-trappola di questo tipo avete visto invadere nelle ultime settimane le bacheche delle piazze virtuali come Instagram? La risposta è: tanti.

Sono esche, dalle quale guardarsi bene, evitando di linkare appelli inviati in privato (“Ho bisogno di aiuto”, “Mi voti a questo o quel concorso?”) e soprattutto ricordandosi bene una vecchia legge, cioè che se qualcosa sembra troppo bello per essere vero allora non è vero. Sono infatti profili hackerati, vuol dire praticamente presi d’assalto da pirati in cerca di soldi. Nessuno è immune, neppure sindaci e amministratori.

L’ultimo caduto nella trappola è infatti il sindaco di Calendasco Filippo Zangrandi. Non è infatti lui, ma l’hacker, a scrivere in queste ore: “Investire su Internet non è stato il mio genere, ma quando il mio amico mi ha indirizzato a un uomo che si occupa di bitcoin ho deciso di provarlo. Ho iniziato con mille euro e indovina un po’! Ho realizzato un profitto di 10mila euro a 12 ore dall’investimento”. Balle, ovviamente.

Stessa sorte è capitata in queste ore all’ex assessore comunale di Piacenza Stefano Cavalli, alla consigliera di minoranza a Gossolengo Elisabetta Rapetti, all’ex consigliere di Piacenza Andrea Gabbiani, solo per citarne alcuni, oltre poi a tantissimi altri cittadini. Basta cliccare sul profilo indicato per essere contagiati.

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