Omonimia su Facebook

Trova l’amore per un errore sui social. Laura da Madrid a Piacenza

1 ottobre 2019

Dalla Spagna cercava lavoro in Europa e ha trovato l’amore a Piacenza. Involontario gancio, il social network Facebook. La “serendipità”, ovvero trovare una cosa imprevista mentre se ne stava cercando un’altra, calza a pennello per la Laura Revilla di Madrid e Riccardo Sverzellati di Piacenza che da pochi mesi sono marito e moglie.

Tutto è iniziato sette anni fa quando Laura aveva ventitrerì anni, stava per laurearsi e cercava un’esperienza lavorativa come ingegnere edile in Europa. Su internet ha individuato una proposta interessante a Piacenza. Si è collegata a Facebook per contattare il titolare dell’azienda e il nome corrispondeva a quello dell’imprenditore ma, Riccardo Sverzellati, 28enne piacentino iscritto al social network, era un omonimo. Che dopo sette anni è diventato suo marito.

“Ho contattato Riccardo spiegando che cercavo uno stage per avere la borsa di studio Erasmus – racconta Laura -; lui mi ha risposto che avevo sbagliato persona ma poteva aiutarmi a trovare l’azienda.”. Per quattro mesi, Laura e Riccardo si sono frequentati virtualmente in chat scoprendo tanti punti in comune. “Siamo sempre stati sinceri anche perché nessuno dei due cercava una relazione – commenta il piacentino, referente Itc di una Fondazione ospedaliera di Milano -. Le ho anche fatto presente che a Piacenza non avrebbe trovato la movida di Madrid ma c’erano comunque tanti aspetti positivi”. Uno di questi è l’enogastronomia tanto che il primo incontro, nel febbraio 2013 quando Laura è arrivata a Fiorenzuola per uno stage, è stato all’insegna della cucina tipica locale con un piatto di pisarei.

Il feeling, nato dalla conoscenza virtuale, per Laura è diventato amore a prima vista. Un mese dopo, al concerto dei Mumford and sons, anche Riccardo ha capito che quella ragazza per lui era speciale. Avere una fidanzata spagnola, bella e intelligente, rappresenta un sogno ma, quando la borsa di studio è terminata e Laura doveva prendere una decisione sul suo futuro, per il piacentino è arrivato davvero il momento di fare i conti con la realtà. “Decidere di farla rimanere in Italia solo per me era una responsabilità troppo grande. Non me la sono sentita, così l’ho lasciata ma mi sono immediatamente pentito, stavo malissimo” ricorda il piacentino. A questo punto provate a immaginare un uomo affranto che, con in mano una rosa e una lettera, cerca di porre rimedio al misfatto. Riccardo ventiquattro ore dopo si precipita a Fiorenzuola in attesa dell’uscita di Laura dal lavoro per la pausa pranzo. Lei non c’è e lui riesce a sapere che è andata a Milano, così la raggiunge davanti al Duomo. Sul suo volto compare un’espressione marmorea nel vederla insieme a un altro ragazzo. “Chi è lui?”: ha chiesto esterrefatto (mentre ricorda l’episodio scoppia a ridere). “Ero arrabbiata e delusa – spiega Laura – non riuscivo proprio ad andare a lavorare, così ho chiamato mio cugino che vive a Milano per distrarmi”. E’ stata la svolta e da quel giorno non si sono più lasciati.

I nuovi ostacoli erano rappresentati dalla burocrazia italiana e dalla nostalgia di familiari e amici rimasti a Madrid. Un po’ di Spagna in città, Laura l’ha ritrovata grazie ai corsi di flamenco: “A Piacenza la qualità della vita è molto alta, le distanze sono ridotte e resta il tempo per dedicarsi a se stessi – commenta -. Se sai farti accogliere questa città ti apre le braccia”.

Dopo la romantica proposta di matrimonio in ginocchio e a lume di candela, il 27 aprile 2019 Laura e Riccardo si sono sposati a Madrid e, a far festa con loro, c’erano anche quaranta piacentini. “Non credo possa chiamarsi destino – commenta Riccardo -; è che alla fine quando ci siamo conosciuti cercavamo un cambiamento nelle vostre vite e, in un mondo di infinite possibilità, io e lei eravamo l’unica possibilità, non una delle, ma l’unica”. 

Laura Revilla e Riccardo Sverzellati il giorno del matrimonio a Madrid. Foto di Elena Figoli

 

 

 

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