Tre clandestini

Rissa di via Torricella: condanne fino a due anni, tutti resteranno in carcere

3 ottobre 2019

Resteranno tutti in carcere i protagonisti della sanguinosa rissa di via Torricella, scoppiata intorno a mezzogiorno del 17 maggio scorso. I tre protagonisti sono stati condannati in tribunale: si tratta di un tunisino di 21 anni, con l’aggravante della recidiva infraquinquennale sconterà due anni, un marocchino di 38 anni, con la semplice recidiva sconterà un anno e sei mesi, e un 29enne algerino, incensurato e condannato a un anno e tre mesi.

I tre imputati erano tutti clandestini. La rissa, come ricostruito in aula, era scoppiata per futili motivi e i tre si erano inseguiti in via Alberoni brandendo coltelli, per poi picchiarsi e accoltellarsi in via Torricella, davanti a una ventina di persone. Nel corso della rissa l’algerino aveva subito ferite da taglio alla fronte e al labbro inferiore, 21 giorni di prognosi, il tunisino ferito al collo da una coltellata di striscio e giudicato guaribile in otto giorni. Nella zuffa erano spuntati, secondo testimoni, un coltello da cucina e un paio di cutter.
I tre, sottoposti ad esami dopo quanto accaduto, erano risultati positivi a benzodiapetine (un farmaco ansiolitico) e cocaina. La rissa di via Torricella, scoppiata in pieno giorno, aveva suscitato grande clamore fra i residenti della zona. Sul posto erano accorsi gli agenti della volante di polizia, ma anche uomini della polizia stradale e della squadra mobile. Le indagini erano state condotte rapidamente due dei tre imputati erano stati subito fermati ed identificati. Solo uno dei tre era riuscito ad allontanarsi ma era stato successivamente raggiunto dalla polizia e arrestato.

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