“Ritratto di signora”: domani il verdetto dei tre esperti

16 Gennaio 2020

Ormai ci siamo: venerdì 17 gennaio il mistero del quadro di Klimt ritrovato casualmente, alla galleria d’arte Ricci Oddi di Piacenza, lo scorso 10 dicembre, verrà svelato. La speranza è che sia autentico e, ad avvalorare questa ipotesi, c’è la convocazione presso la Banca d’Italia di Piacenza, proprio nella giornata di venerdì, di una conferenza “blindatissima”. In quell’occasione i tre esperti incaricati di analizzare il dipinto “magicamente ricomparso” dopo quasi 23 anni, presenteranno i risultati delle perizie effettuate.

Una storia ricca di colpi di scena quella che ha accompagnato il famosissimo quadro. Negli anni si sono susseguite indagini, inchieste e ipotesi anche tra le più bizzarre, fino al 10 dicembre scorso quando tre giardinieri della Globo Dimensione Verde lo hanno ritrovato per caso durante la pulizia del retro della galleria, nascosto in una botola chiusa da una porticina in ferro. Quel giorno si sono riaccese le speranze ma anche i mille interrogativi. Un dipinto che sicuramente ha tenuto tutti con il fiato sospeso dal giorno del furto risalente al 22 febbraio del 97.

Era fra le dieci opere più ricercate al mondo e oggi, “Ritratto di signora” non ha forse prezzo, il suo valore materiale ne esce decuplicato. Il dipinto venne acquistato da Giuseppe Ricci Oddi nel 1926, in alcune ricostruzioni storiche si parla del volto di un’amante di Klimt morta tragicamente, a cui si aggiunge la scoperta fatta dall’allora studentessa Claudia Maga nel 1995 che scopre che Klimt interviene e modifica il primo ritratto dove la donna indossa un vistoso cappello e la sciarpa trasformando l’abbigliamento invernale in un delicato colorismo primaverile, quasi una rinascita della modella. Se venerdì venisse confermata l’autenticità la “Signora” potrà tornare in Galleria e attirare turisti ed appassionati da tutto il mondo. Resterebbero comunque ancora tanti nodi da sciogliere su questi 23 anni trascorsi nel più totale dei misteri.

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